
Chiude definitivamente il campo d’accoglienza per braccianti di via Alba. Domenica scorsa, l’ultimo lavoratore ancora ospite nelle strutture posizionate a ridosso della Ludoteca comunale ha lasciato la città.
Sono stati venti – complessivamente – i ragazzi che quest’estate hanno dormito nei container messi a disposizione dal Comune, nell’area verde a poca distanza dal Mellea. Dal prossimo anno saranno ospitati nel grande parcheggio di via del Follone – nel quartiere industriale a nord del centro – che sta per essere attrezzato per accogliere dignitosamente i lavoratori stagionali.
«Anche quest’anno Savigliano ha fatto la sua parte, dando ospitalità a venti braccianti: il centro è stato aperto a inizio luglio, la scorsa settimana c’erano ancora 8 lavoratori», ha spiegato l’assessora al Sociale, Anna Giordano, che ha ringraziato la cooperativa che ha collaborato per la gestione del campo e ha richiamato il protocollo per l’accoglienza diffusa che il Comune ha siglato con la Prefettura e una decina di altri paesi del cuneese.
Proprio grazie a questa “modalità condivisa” di gestione dell’accoglienza (e a un maxi-progetto presentato mesi fa dal comune di Saluzzo, capofila dell’iniziativa), Savigliano riceverà dall’Europa circa 260 mila euro per migliorare le strutture: accantonata l’idea di rimettere in sesto la vecchia scuola elementare in frazione Cavallotta (“le risorse non sarebbero state sufficienti”), sondata l’opzione di via Ospedali (contro cui si erano mobilitati oltre 500 saviglianesi con una petizione consegnata al sindaco), la scelta è ricaduta sulla grande area asfaltata vicino al parco di Palazzo Longis di Oasi Giovani.
