
Non è ancora del tutto risolta la situazione legata agli ingressi della scuola primaria Santarosa. Due i problemi principali: la sicurezza, legata al fatto che in via Ferreri continuano a transitare auto nonostante la Ztl; e l’effetto imbottigliamento quando resta aperto un unico varco, come avvenuto con l’accesso dal solo cancello di via Ferreri. Dopo le lamentele segnalate anche dal Corriere nelle scorse settimane, l’Amministrazione ha adottato alcune contromisure, ma ora si attende ancora la segnaletica e l’ordinanza del sindaco.
Se n’è parlato giovedì sera in Consiglio comunale con un’interpellanza presentata dal gruppo Spazio Savigliano. L’accusa alla Giunta è di procedere senza una visione complessiva e d’intervenire “al bisogno”. Pensiero condiviso dal consigliere Maurizio Occelli (Fratelli d’Italia) e dalla consigliera Petra Senesi (La Nostra Savigliano) secondo cui: «C’è l’impressione che si sia sempre mossi con poca progettualità».
Al momento, l’accesso alla scuola rimane possibile tramite il tradizionale ingresso carraio di via Ferreri in tutti gli orari di ingresso e uscita, cui si aggiunge il passaggio pedonale per genitori, insegnanti e bambini attraverso il cancello principale del municipio solo al mattino.
Sul rischio legato al passaggio delle auto in via Ferreri, Portera ha spiegato: «Si sta predisponendo la cartellonistica e l’ordinanza per vietare il transito nei minuti strettamente necessari a garantire entrata e uscita sicura da scuola».
Fino ad oggi, infatti, nonostante la Ztl, hanno potuto transitare le auto dei residenti, di chi in quell’area ha un’attività e di quanti sono entrati nella Ztl negli orari privi di limitazione e poi si sono trovati a dover uscire.
«La prospettiva – ha ancora detto il sindaco – è andare nella direzione prevista dallo studio Decisio con la chiusura di corso Roma negli orari di ingresso e uscita da scuola».
La consigliera Seliak ha ribadito le critiche: «Si mettono delle pezze senza una visione d’insieme. Se abbiamo istituito una Ztl, che senso ha in seguito aggiungere una barriera? E perché non si apre via Meucci agli studenti?».
