
Il sogno sta per diventare realtà, un pezzo alla volta. L’ex Caffè Commercio in piazza Vittorio Emanuele II, chiuso da anni, si prepara a cambiare pelle, diventando “Baricentro”. Tutti gli aggiornamenti sono stati presentati mercoledì 4 marzo al Museo della Seta durante l’assemblea pubblica della Cooperativa Nuova Neuro.
«Abbiamo concluso l’assegnazione dei lavori alle ditte selezionate – ha spiegato il presidente Giuseppe Tebano –; ora siamo in attesa che la Soprintendenza rilasci l’autorizzazione, con inizio cantiere programmato al più tardi per aprile. Interverremo su decorazioni, serramenti, restauro del legno e delle murature, impianto idrosanitario e corpi illuminanti».
Il progetto è sostenuto dalla Fondazione Crc, che ha stanziato 60 mila euro a dicembre, attraverso il bando Patrimonio culturale 2025.
«Una cifra significativa, che coprirà parte delle spese, mentre il resto lo metteremo noi per un totale di circa 200 mila euro, esclusi gli allestimenti, per i quali serviranno altri 20-30 mila euro. La cucina invece è già stata parzialmente pagata – ha riferito Tebano –. Contiamo di reperire ulteriori finanziamenti e, se tutto procede secondo i piani, l’apertura potrebbe avvenire entro settembre».
Baricentro sarà molto più di un semplice locale: tra i desiderata ci sono corsi vari, un piccolo orticello per prodotti a km0 da usare in cucina e persino un cioccolatino personalizzato ispirato all’affresco settecentesco scoperto durante le operazioni preliminari.
«Vogliamo che diventi un luogo vivo, dove storia e socialità si incontrano; molto importante sarà l’aula studio, uno spazio a disposizione di tutte le realtà che vogliano usufruirne», ha sottolineato il presidente.
La progettista Marta Guerra ha illustrato le strategie e i finanziamenti.
«In questi mesi abbiamo lavorato su due fronti: la raccolta fondi e lo sviluppo delle attività per creare capitale umano. I 60 mila euro della Crc copriranno il restauro e un 10% sarà impiegato per iniziative sociali – ha detto -. Il nostro impegno però non finisce qui; ci stiamo concentrando su altre quattro linee di sostegno economico in scadenza, che speriamo portino a dei risultati».
Le collaborazioni spaziano dalla Fondazione Paideia, con l’attivazione del servizio civile agricolo, a progetti Erasmus+. In quest’ottica, sono state candidate due mobilità brevi che, se andranno in porto, verranno ospitate a Racconigi: una per giovani sul tema biodiversità con il coinvolgimento dell’oasi Lipu, l’altra per professionisti sul cambiamento sistemico nelle comunità rurali.
La Cooperativa partecipa inoltre a tre programmi europei con partner polacchi e turchi, sempre su mobilità breve e tematiche ambientali.
Non è tutto: sono in corso infatti interlocuzioni con la Cooperativa Viso a Viso di Ostana per eventuali iniziative di mobilità green all’interno del castello reale, nell’ambito del recente avviso di consultazione preliminare lanciato dalla direzione regionale.
