
Il 23 maggio del 2024 il Civico Istituto Musicale Fergusio – ora Fondazione Fergusio – comunicava al Comune di aver ricevuto in lascito testamentario un prezioso pianoforte a coda Steinway e di volerlo collocare nel Ridotto del Teatro Milanollo a scopo didattico e musicale. Ma da qualche settimana lo strumento è stato spostato nella sala dell’ex Palazzo Municipale di via Miretti, come viene attestato da delibera comunale del 2 marzo scorso.
Dello strumento, del suo utilizzo, del trasloco e di altre curiosità abbiamo parlato con Michelangelo Alocco, direttore artistico della Fondazione Fergusio.
Iniziamo con un po’ di storia di questo prezioso strumento e con le sue specifiche caratteristiche.
«Si tratta di uno Steinway, per la precisione il modello B211 e che ci è stato lasciato in eredità dalla pianista saviglianese Adriana Alberti, docente di pianoforte al conservatorio di Torino. È stato usato pochissimo perché la pianista dopo averlo acquistato si era ammalata. Lo strumento è arrivato a noi grazie all’interessamento dell’avvocato Tommaso Giraudo che si è interessato della donazione e per questo intendo ringrazialo», precisa Alocco.
Come si è svolto il trasloco? Cosa comporta il trasporto di uno strumento come questo?
«Il trasporto nella sala è avvenuto a mano ai primi di marzo, poi è stato qui sistemato e riaccordato. L’accordatura non è un fatto eccezionale perché un pianoforte richiede questo processo ogni cambio di stagione e deve essere operato da esperti. Rimarrà qui fino a data da destinarsi o comunque in base alle esigenze».
Perché si è deciso di portarlo a palazzo Miretti?
«La scelta è stata dettata da esigenze pratiche. Il pianoforte al ridotto non poteva essere usato durante le prove della stagione teatrale – quindi erano molto ridotte le occasioni di utilizzo – inoltre questa prestigiosa sede ha un’acustica migliore. Oltre a ciò, si tratta di un’occasione per far rivivere anche sale comunali che altrimenti sarebbero poco utilizzate».
Ci sono stati altri spostamenti nella storia dello strumento?
«No, è stato portato dalla villa torinese della pianista Alberti al ridotto del Milanollo e ora qualche settimana fa alla sala Miretti dove è già stato utilizzato in occasione della consegna delle Borse di Studio dell’Avis».
L’intervista prosegue sul Corriere di questa settimana.
