
Marene si prepara a fare un passo concreto verso la promozione e la tutela del proprio patrimonio culturale. Dopo anni di attese, il Comune potrà infatti utilizzare i Fondi di sviluppo e coesione per finanziare la messa in sicurezza di ex Casa Ezia, una sezione di Palazzo Galvagno acquistata prima del 2020, adiacente al lotto già di proprietà comunale, per ospitare l’archivio storico.
La conferma è arrivata durante la firma, mercoledì scorso (11 marzo) a Cherasco, degli accordi legati ai contributi europei destinati ai Comuni tramite la Regione Piemonte. Numerosi sindaci del territorio si sono ritrovati all’incontro (vedi pag. 15), a cui hanno partecipato il presidente della Regione Alberto Cirio e gli assessori Gian Luca Vignale e Marco Gallo.
Per la pianura cuneese i fondi ammontano a 3 milioni e 698 mila euro e 20 enti locali hanno presentato opere coordinate da Cherasco, capofila dell’area. L’intervento a Marene, del valore di oltre 200 mila euro, con una quota minima a carico del Comune, permetterà di intervenire sulla struttura, sui sistemi tecnologici e sull’impianto antincendio, proteggendo così i documenti e creando spazi adeguati e funzionali per la loro conservazione.
I materiali, già ordinati da tempo, lasceranno definitivamente Palazzo Gallina, dove prima si trovavano all’ultimo piano insieme al deposito, liberando così la sede da questi faldoni.
