
Dal prossimo 3 agosto tutti i possessori della carta d’identità cartacea (quella a libretto) vedranno scadere il proprio documento, a prescindere dalla data riportata sullo stesso. Questa misura è stata adottata per “forzare” il passaggio di tutti i cittadini alla nuova carta (quella a tessera plastificata) che permette di accedere al documento digitale e quindi a tutta una serie di servizi online di pubblica amministrazione e non solo nei quali è necessario accertare l’identità del fruitore.
Cosa fare dunque se si è ancora in possesso del vecchio documento?
La soluzione è quella di rivolgersi il prima possibile – per evitare contrattempi all’ultimo – agli uffici del comune, dove avverrà il rinnovo. Questa procedura non è diversa da quella già in atto, ma prevede un passaggio, quello dell’attivazione dell’identità digitale, che per i meno esperti di tecnologia potrebbe rivelarsi più complicata. Ad assistere i cittadini in questa, e in diverse altre mansioni “tech”, è stata predisposta da alcuni anni la figura del facilitatore digitale, gestita dal Consorzio Monviso Solidale nell’ambito di una misura PNRR promossa dalla Regione e ampliata grazie al lavoro e supporto del Comune di Savigliano.
«Sì in questo periodo la richiesta maggiore riguarda l’attivazione della Cie, ma normalmente assisto in tante altre mansioni – racconta Andrea Chiotto, da oltre tre anni attivo nella nostra città oltre ad altri centri della zona -. Ad esempio in alcuni periodi supporto i lavoratori nella richiesta della Naspi, soprattutto seguendo la stagionalità di alcune grandi aziende di questo territorio, ma in generale vengono molti lavoratori che hanno bisogno di sbrigare le classiche faccende burocratiche che ormai vengono gestite principalmente da portali online. L’età media non è così alta come si potrebbe pensare: credo che gli anziani si facciano aiutare molto da figli e nipoti, mentre c’è una categoria di persone che sta un po’ nel mezzo, che ha delle difficoltà e nessuno che possa dare una mano. Qui entro in gioco io».
Con l’introduzione dello Spid in abbonamento, la Cie diventa uno strumento ancora più utile in particolare perché gratuito, al di là del costo di rinnovo decennale. Ormai tutti i portali istituzionali a cui dobbiamo accedere presentano questo strumento, in alternativa allo Spid, come chiave di riconoscimento e quindi attivarla diventa sempre più importante.
«Se ne avete la possibilità magari teneteli attivi entrambi: non si sa mai che proprio nel momento del bisogno i server di uno o dell’altro siano in manutenzione o ci siano problemi. Così facendo sarete molto più sicuri di poter accedere al portale desiderato. Per attivare la Cie serve avere pin e puk del proprio documento, due codici che vengono forniti con l’emissione, ma che se avete smarrito e possibile recuperare negli uffici del proprio Comune».
