
Un importante passo avanti tecnologico segna l’aggiornamento dei reparti di Pediatria di Savigliano e Mondovì: sono stati installati i nuovi analizzatori POCT (test al punto di cura), dispositivi ematologici di ultima generazione capaci di trasformare le modalità di diagnosi per i pazienti più piccoli. Queste apparecchiature permettono di eseguire contemporaneamente l’emocromo e il dosaggio della Proteina C Reattiva partendo da una quantità di sangue ridotta, pari a soli 18 microlitri di sangue.
L’aspetto rivoluzionario risiede nella possibilità di svolgere l’esame direttamente al letto del paziente. Questo elimina la necessità di trasportare i campioni in laboratorio e riduce l’attesa per i risultati, che vengono ora ottenuti in circa quattro minuti. Una simile velocità consente ai medici di prendere decisioni cliniche più tempestive e appropriate nel momento stesso della visita, con un impatto positivo che si traduce in una potenziale riduzione dei tempi di ospedalizzazione e dei costi.
Per i neonati prematuri o per i bambini con uno scarso patrimonio venoso, il prelievo tradizionale può risultare complesso se non addirittura impraticabile. Grazie ai nuovi analizzatori, che sfruttano micro-metodi avanzati rispetto agli standard, è possibile ottenere dati clinici fondamentali con un disagio minimo per il piccolo paziente. Il successo di questa innovazione è frutto di una sinergia tra diverse strutture.
«Ringraziamo Patrizia Natali, direttore della Struttura complessa interaziendale Laboratorio analisi presso l’Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle di Cuneo, per aver sostenuto l’acquisto dell’apparecchiatura. Il suo contributo è stato determinante. Grazie inoltre a Jessica Bombaci, responsabile della struttura semplice Laboratorio analisi di Mondovì e Savigliano, per la collaborazione nelle varie fasi della procedura e della messa in opera dell’analizzatore», dicono le direttrici delle Strutture di Pediatria di Mondovì Patrizia Fusco e di Savigliano Maria Eleonora Basso.
