
Alberi e sicurezza, un tema che divide sempre il dibattito. Da una parte la necessità di lavori di manutenzione lungo il Maira, con il taglio della vegetazione dove necessario, dall’altra il rispetto di piante e fauna, in particolare gli uccelli. Il recente e significativo intervento di pulizia lungo il tratto di sponda tra il ponte di via Monasterolo e quello di via Saluzzo è approdato in Consiglio attraverso un’interrogazione del gruppo Spazio Savigliano.
I consiglieri hanno chiesto chiarimenti sull’operazione: chi ha eseguito i tagli, su che basi e per quale motivo durante il periodo di nidificazione? L’assessora Federica Brizio, come già spiegato sulle pagine del Corriere un paio di settimane fa, ha ribadito che si è trattato di opere eseguite dagli operai del settore forestale della Regione Piemonte:
«Siamo sempre in contatto con gli enti preposti quando si tratta di interventi che non rientrano nelle competenze dirette del Comune, ma di enti superiori, come in questo caso. Il nostro ruolo è facilitare i lavori, sia da un punto della viabilità sia tramite sopralluoghi per valutare le diverse situazioni».
Ricordando che l’obiettivo primario è la sicurezza e l’incolumità delle persone, Brizio ha specificato che, per alcune piante la segnalazioni erano arrivate anche da privati cittadini a causa di alberi che invadevano proprietà private o pericolosi. Da qui la segnalazione agli enti preposti.
Secondo il consigliere interrogante Paolo Tesio, però, le esperienze passate non hanno insegnato abbastanza.
«Lo scorso anno si era già verificato un taglio alberi indiscriminato in zona Solerette. Dopo quell’episodio mi sarei aspettato maggiore accortezza. Ottenere dal demanio un controllo diretto sulle sponde richiede tempo, ma intanto sarebbe opportuna più cautela. La storia di questi interventi dimostra che spesso si rimuovono più alberi del necessario».
