
Nuovi “amici dell’ambiente” stanno per fare la loro comparsa tra i corridoi delle scuole medie: si tratta di contenitori speciali pensati per raccogliere ciò che troppo spesso finisce nel cestino sbagliato. È la nuova iniziativa lanciata dal Consorzio Servizi Ecologia e Ambiente (CSEA), presentata la scorsa settimana, che ha deciso di puntare sulla capillarità e sull’educazione delle giovani generazioni per dare una risposta concreta al problema dei piccoli RAEE.
Cosa sono esattamente questi rifiuti?
Sotto l’acronimo RAEE si nascondono i “rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche”: non solo i grandi elettrodomestici, ma soprattutto quegli oggetti di uso quotidiano fuori uso, come vecchi smartphone, caricabatterie, spazzolini elettrici o piccoli tablet. Sono miniere di materiali preziosi che possono essere recuperati, ma anche potenziali pericoli per l’ambiente se dispersi o smaltiti in modo scorretto.
I CONTENITORI
L’iniziativa prevede l’installazione di 30 postazioni di microraccolta che non riguarderanno solo Savigliano, ma toccheranno anche i comuni di Saluzzo, Fossano, Racconigi, Cavallermaggiore, Venasca e Barge. Saranno oltre 4.000 gli studenti delle scuole secondarie di primo grado coinvolti, che diventeranno veri e propri ambasciatori della sostenibilità.
Non si tratta solo di posizionare dei contenitori, ma di avviare un percorso educativo fatto di kit didattici, incontri formativi e banchetti di animazione territoriale nei mercati e nei luoghi più frequentati.
Come sottolinea con convinzione il presidente del Consorzio SEA, Fulvio Rubiolo: «Con questa nuova campagna vogliamo compiere un passo ulteriore nella costruzione di una cultura ambientale diffusa e concreta. I piccoli RAEE sono presenti in tutte le case, ma troppo spesso vengono conferiti in modo scorretto. Rendere il servizio più accessibile per i cittadini e le scuole significa rendere più semplice il gesto giusto e trasformare un rifiuto in una risorsa, con benefici ambientali reali per tutto il territorio».
IL CENTRO DEL RIUSO
Parallelamente alla sfida dei rifiuti elettronici, il territorio sta già raccogliendo alcuni frutti sul fronte del riuso. I centri del riuso di Saluzzo e Fossano, inaugurati nell’autunno del 2025, hanno presentato un bilancio del primo semestre di attività che parla di un cambiamento nelle abitudini dei cittadini.
