
Le calde giornate di questa primavera inoltrata sono state, almeno fino a martedì, vissute “a metà” dai piccoli alunni della scuola dell’infanzia Gullino. Per diverse settimane, le porte che conducono al giardino dell’istituto sono rimaste chiuse.
Il motivo? Un ospite inatteso che ha destato non poca preoccupazione: un serpente. A far scattare l’allarme è stata la scoperta di un rettile che si muoveva nell’area verde della scuola. Non si tratta di un esemplare pericoloso, ma di un biacco, un serpente innocuo e non velenoso comune nelle nostre zone. La situazione, tuttavia, si è rivelata più complessa del previsto poiché l’animale non era solo: nel giardino sono stati avvistati anche i suoi piccoli, altrettanto attivi.
Essendo il biacco una specie protetta a livello europeo, la normativa è chiara: non è possibile procedere alla sua eliminazione fisica. Bisognava trovare una soluzione incruenta per allontanare la famigliola di rettili e restituire il cortile ai bambini. Nei giorni scorsi, i rappresentanti hanno inviato una lettera formale alla dirigente scolastica per chiedere un intervento risolutivo.
La scuola si è attivata richiedendo l’intervento dei veterinari dell’Asl. I sanitari, dopo i dovuti sopralluoghi, hanno rassicurato tutti: l’animale non rappresenta in alcun modo un pericolo per l’incolumità dei bambini. Catturarlo e trasferirlo altrove, però, si sta rivelando un’impresa difficile: è stata posizionata un’apposita gabbia-trappola nel giardino, ma al momento (fino a martedì) l’espediente non ha dato i frutti sperati e nessun serpente ci è ancora entrato.
