
È tornata, attesa come ogni anno, la festa di San Giuseppe, celebrata la terza domenica dopo Pasqua e legata alla cappella eretta nel 1902 dalla famiglia Carena: secondo la tradizione, essa inglobò un antico pilone dedicato al santo, mantenendone viva la memoria.
I festeggiamenti hanno preso avvio giovedì 23 aprile con la gara di tresette a coppie fisse e il torneo di scala quaranta, momenti ormai immancabili che hanno subito coinvolto numerosi partecipanti. Venerdì sera si è registrata una grande affluenza alla grigliata mista: hamburger, salsiccia, costine e patatine hanno soddisfatto tutti i presenti. Il servizio, rapido ed efficiente, è stato reso possibile grazie all’impegno dei tanti volontari, tra cui una nutrita presenza di giovani. Dalle 22 la festa si è animata con la serata dedicata ai ragazzi, accompagnata dalla musica del Dj Matteo Bianti, che ha attirato anche molti giovani dai paesi limitrofi.
Il sabato pomeriggio don Marco ha benedetto i palloncini al campo sportivo vicino alla palestra: numerosi bambini, con entusiasmo e partecipazione, li hanno poi liberati nel cielo, affidando messaggi di pace e solidarietà. In serata, la cena al sacco ha fatto registrare il tutto esaurito: particolarmente apprezzato il capocollo di maiale al forno. La giornata si è conclusa con un vivace spettacolo musicale a cura di Cris Music Live. La domenica pomeriggio è stata dedicata soprattutto ai più piccoli, con giochi popolari al campo sportivo, intrattenimento e trucca bimbi organizzati dalla cooperativa Volo.
Dopo l’apericena in musica, è arrivato il momento più atteso: il Talent Show. Sul palco del padiglione si sono alternati i concorrenti, esibendosi davanti a un pubblico numeroso, attento e partecipe. A valutare le performance, una giuria composta dal parroco don Mauro, dal sindaco Giorgio Alberione, dal rettore uscente Samuele Astegiano e dal capogruppo degli alpini Romano Alesso. La conduzione, brillante e sicura, è stata affidata alla giovane Isabella Boglione, cui va il ringraziamento dell’organizzazione. La serata è stata arricchita da alcuni video ambientati a Monasterolo, realizzati da Michele Petruzzelli, che mette con generosità le proprie competenze di fotoreporter al servizio della comunità.
Numerosi i gruppi in gara, ciascuno protagonista con entusiasmo e impegno: “Le Coccinelle” della scuola materna con L’ombelico del mondo; “I Tigrotti” della primaria con Gentilezza è; “I Coco Surf” con Le galline fanno surf; “I Boomer” con Boomer boom boom; “I Casa Nostra” con Casa mia; gli “015 Special” con una coreografia su 50 Special e il Gruppo Giovani, che ha proposto sketch comici e balli spaziando dagli anni ’80 ai successi dei primi anni 2000, offrendo un ritmo vivace e coinvolgente all’intero spettacolo. La qualità delle esibizioni ha reso difficile il compito della giuria. Alla fine, il primo posto è stato assegnato ai “Coco Surf” (classe seconda) con Le galline fanno surf; secondo classificato il Gruppo Giovani; terzo posto per “Le Coccinelle” della materna. A sorpresa, al termine della serata, il Gruppo Giovani ha voluto chiamare sul palco la loro responsabile Paola Boglione, esprimendole pubblicamente gratitudine per i cinque anni dedicati con passione, impegno e dedizione alla crescita del gruppo.
Lunedì, giornata conclusiva, i monasterolesi si sono riuniti per la tradizionale messa, presieduta da don Piero, seguita dal pranzo comunitario a base di risotto, bollito e vino Dolcetto. Il riso, offerto da Gianfranco Maccagno, è stato preparato dai volontari della Pro loco; il bollito è fornito dalle macellerie Perlo e Bollati, mentre il formaggio dal caseificio Mellano. Come da consuetudine, i rettori hanno inoltre portato il bollito caldo agli anziani e agli ammalati del paese, mantenendo vivo un gesto di attenzione e vicinanza particolarmente significativo.





