
Si è tenuta lunedì 20 aprile, nella consueta sala del palazzo municipale, l’assemblea consiliare. Assenti i consiglieri di maggioranza Celestino Bono e Guarino Romano e quello di minoranza Luigi Chiaraviglio. I primi punti all’ordine del giorno hanno riguardato il bilancio, con l’approvazione di una serie di variazioni, l’esame del rendiconto di gestione 2025 e l’applicazione dell’avanzo di Amministrazione.
Con l’astensione della minoranza sono state approvate le variazioni di bilancio, pari rispettivamente a 9.001 e 16.478 euro, che portano il pareggio di bilancio 2026 a 5.226.910,61 euro (4.113.737,62 euro per il 2027 e 7.454.319,90 euro per il 2028). Sempre astenuta la minoranza anche sul rendiconto 2025. Il sindaco Francesco Emanuel ha illustrato quindi i principali dati: fondo cassa al 31 dicembre 2025 pari a 1.230.528 euro, residui attivi per 395.063 euro, residui passivi per 718.359 euro e risultato di Amministrazione pari a 631.514 euro.
Al netto delle quote accantonate (120.191 euro), vincolate (223.308 euro) e destinate agli investimenti (19.203 euro), la parte disponibile ammonta a 268.812 euro. Critica l’opposizione sull’avanzo di amministrazione.
Per il consigliere Dario Colombano, «per il quarto anno consecutivo si registra un avanzo di quasi 300 mila euro senza impegni di spesa: si tratta di risorse non utilizzate per il paese. Si sarebbero potute realizzare opere come la tettoia delle scuole o la manutenzione dei giardini».
Sulla stessa linea il capogruppo Marco Osella: «L’Amministrazione è ferma sulle opere pubbliche. Un avanzo così elevato è sintomo di una gestione non efficace. Grave anche la restituzione di contributi per mancato utilizzo».
Il sindaco ha poi illustrato la variazione del bilancio di previsione 2026-28, legata a maggiori entrate e spese per il rilascio delle carte d’identità e a contributi della Fondazione Crc per il progetto “+ Api”. L’avanzo applicato, pari a 19.203 euro, sarà destinato alla manutenzione di rii e strade.
