
Un minuto di silenzio «in memoria delle vittime delle violenze nel mondo e per ricordare l’amico e socio storico Michele Bordese, recentemente scomparso». Così la presidente dell’Avis locale, Franca Cavallo, ha aperto l’assemblea annuale di giovedì scorso, nella sede di via Fiume.
L’occasione è stata propizia per ripercorrere l’attività del 2025, sottolineando la dedizione dei volontari: dal rinnovo del Consiglio direttivo, alla partecipazione alle iniziative comunali e alla fiera di Murello con l’autoemoteca, fino all’incontro con i diciottenni durante la consegna delle Costituzioni, per concludere con l’assegnazione delle benemerenze e la cena sociale.
«Il nostro impegno nella promozione del dono è rimasto costante e ci siamo anche concentrati sul risparmiare qualche risorsa, pensando già al 2027: l’Avis nazionale festeggerà il secolo di vita e noi i 60 della nostra sezione. Inoltre, a marzo 2027 ospiteremo l’assemblea dell’Avis provinciale, con rappresentanti da tutta la Granda», ha spiegato Cavallo.
Un capitolo fondamentale della riunione è stato dedicato alla sede, che ha ottenuto le certificazioni di idoneità necessarie.
«Mettere tutto a norma ha richiesto un lavoro non indifferente, ma siamo soddisfatti che i rappresentanti dell’Avis di Torino e dell’Arpa ci abbiano portati ad esempio per il nostro fare squadra. Rimane però l’incertezza sul futuro dei locali, con un preavviso di sfratto pendente: sarebbe bello se il Comune riuscisse ad acquisire questa parte di fabbricato e destinarlo alle associazioni», ha aggiunto la presidente.
La parola è quindi andata al consigliere Mario Esposito, che ha eviscerato i dati del consuntivo dei prelievi: 816 sacche da avisini racconigesi (di cui 103 effettuate nel centro trasfusionale di Savigliano), più 74 da caramagnesi, con un apporto minimo (3 sacche) da altre sedi. Il numero di donatori attivi al 31 dicembre era di 419, con 20 nuovi ingressi, mentre 40 sono stati trasferiti o cancellati per inattività e solo un giovane diciottenne si è unito alla sezione.
«Il totale dei prelievi ha tenuto abbastanza bene rispetto al 2024, con una flessione di poche unità; alcune sedi hanno registrato cali più marcati. La sfida principale resta coinvolgere i giovani, affinché entrino nella famiglia Avis e mantengano l’assiduità nelle donazioni», ha commentato Esposito.
Bene anche il bilancio 2025, che chiude con un saldo positivo di 725,57 euro, e le previsioni per l’anno in corso: entrambi i punti, presentati dal consigliere Giancarlo Camisassa, sono stati approvati all’unanimità.
