
Il cronoprogramma per il rafforzamento della sanità di prossimità cuneese procede spedito. Anche a Savigliano, la nuova Casa della Comunità si prepara ad aprire: secondo le ultime previsioni, la struttura sarà pronta a metà giugno. Situata nell’ala “ex cronici” dell’ospedale, la Casa della Comunità è concepita come un maxi centro medico-infermieristico per gestire i piccoli interventi e, di conseguenza, alleggerire il carico di lavoro del Pronto Soccorso.
Uno dei punti cardine per il funzionamento della struttura è l’integrazione dei professionisti: come anticipato nelle scorse settimane, è stato raggiunto un accordo con i medici di medicina generale affinché garantiscano la loro presenza anche all’interno della CdC, oltre che nei propri studi privati. Secondo quanto spiegato dal direttore generale dell’Asl CN1, Giuseppe Guerra, i medici più giovani presteranno un numero di ore proporzionale ai propri assistiti, mentre per i medici con maggiore anzianità di servizio è stato predisposto un bando su base volontaria che sta raccogliendo numerose adesioni.
Oltre ai camici bianchi, il centro vedrà l’impiego di infermieri, personale amministrativo e operatori socio-sanitari; per questi ultimi, nella fase iniziale, si ipotizza una convenzione con Amos. I lavori di adeguamento dei locali dovrebbero concludersi entro fine maggio, per consentire l’apertura ufficiale entro la metà del mese successivo. L’imminente apertura saviglianese si inserisce in un quadro più ampio.
La scorsa settimana, l’Asl CN1 ha infatti inaugurato le prime tre case della comunità delle nove previste dal piano aziendale. Le strutture già operative si trovano a Verzuolo, Dronero e Borgo San Dalmazzo. Questi interventi, lo ricordiamo, sono stati realizzati grazie ai fondi del PNRR con l’obiettivo di creare un modello basato sulla prossimità e sulla presa in carico continuativa dei pazienti fragili e cronici. Come sottolineato dall’assessore regionale alla Sanità, Federico Riboldi, queste strutture devono diventare punti di riferimento accessibili per i cittadini, integrando i servizi ospedalieri con quelli del territorio.
Oltre a Savigliano, entro la fine di giugno è prevista l’ultimazione dei lavori per altre quattro Case della Comunità a Ceva, Dogliani, Fossano e Saluzzo. Entro la stessa data dovrebbero terminare anche i cantieri per i due ospedali di Comunità di Saluzzo e Cuneo.
