
Duro confronto politico mercoledì scorso, 29 aprile, in sede consiliare sul futuro dei parcheggi a pagamento. In vista della scadenza della concessione (21 maggio), la maggioranza ha scelto di non procedere con un nuovo affidamento pluriennale, optando per una gestione diretta tramite appalto di servizi e noleggio delle attrezzature.
«Il contratto sarà limitato a due anni: siamo a ridosso delle elezioni e chi verrà dopo avrà tutto il tempo per valutare la situazione – ha spiegato il consigliere Domenico Annibale -. Si tratta di una scelta ragionata, che non comporterà variazioni né sulle tariffe né sul numero degli stalli interessati».
Una decisione che non convince la minoranza.
«Il tema delle strisce blu ha sempre rappresentato la cifra stilistica di questa Amministrazione – ha commentato la consigliera Patrizia Gorgo, ricostruendo il percorso fin dalla loro introduzione nel 2018 a oggi -. Il passaggio alla gestione diretta rappresenta una resa tecnica e politica: gli introiti sono stati limitati, la vivibilità del centro non è migliorata e i commercianti sono stati penalizzati».
Di diverso avviso il sindaco Valerio Oderda, che ha rivendicato la bontà della strada tracciata.
«Non è mai stata un’operazione per fare cassa, ma per favorire la rotazione delle auto e rendere il centro più accessibile e attrattivo – le sue parole -. Secondo i dati Ascom, negli ultimi cinque anni Racconigi ha mantenuto un saldo commerciale pari a zero e il turismo è cresciuto». E ha aggiunto: «Il nostro desiderio è quello di una città più sostenibile, con isole pedonali allargate. Le scelte vanno valutate sui dati e non hanno danneggiato il tessuto commerciale. Anzi, gli esercenti sono stati tra i primi ad abbracciare il sistema».
«Non è corretto, a mio avviso, legare il discorso dei parcheggi blu alla crisi del commercio – gli ha fatto eco Annibale -. Il settore è in difficoltà ovunque, ma qui il saldo è zero, un risultato significativo. Circa 130 mila veicoli all’anno hanno utilizzato questi stalli, potenziali clienti per i negozi».
Pur riconoscendo come positivo il limite biennale dell’appalto, anche il consigliere di opposizione Federico Soldati si è allineato alle opinioni del suo gruppo.
«Il rischio economico, così facendo, ricadrà interamente sul Comune. Se il trend degli incassi resterà questo, rischiamo di rimetterci persino qualcosa, con costi di gestione rilevanti previsti nei prossimi anni».
Nel dibattito è emerso infine il tema dell’impatto urbano.
«Le vie limitrofe risultano oggi più intasate – ha osservato Gorgo – e mantenere così tanti stalli non è conveniente. Si sarebbero potute valutare delle alternative, una su tutte il rispetto del disco orario».
