
Con la fine di aprile il centro di accoglienza notturno ha salutato per l’ultima volta, in attesa della riapertura il prossimo autunno, i suoi ospiti. Ha così concluso una nuova esperianza semestrale che, come sempre, è stata ricca di novità, persone e storie da accogliere, insieme a qualche difficoltà prontamente risolta da un gruppo di volontari che si sta anche “svecchiando”.
Sono 2921 i passaggi totali registrati nel 2025/26 al dormitorio, frutto di 181 notti di apertura e di 50 persone che hanno turnato tra i letti di via Allione. Una lieve ma significativa crescita del 5% rispetto allo scorso anno, nonostante il pernottamento di una signora per una ventina di giorni. Nel caso in cui una donna si presenti al dormitorio, i volontari riservano una camera a parte che però ospiterebbe due letti, questo significa che uno di questi non può essere destinato ad un ulteriore bisognoso.
«Se ci sono solo uomini viaggiamo a regime e occupiamo tutti e 18 i posti disponibili. Accogliamo per il 60% ospiti stranieri e l’età media viaggia tra i 30 e i 40 anni – raccontano i volontari -. Vogliamo come sempre ringraziare chi ci supporta, la Fondazione Crs, il Comune e anche chi è venuto a portare le colazioni, servizio molto apprezzato dagli ospiti: le ragazze della comunità Cenacolo, la Croce Rossa, gli Scout e i giovani dei gruppi parrocchiali di 4ª superiore con i loro animatori. Ci teniamo a ringraziare anche tutti i saviglianesi e non solo che ci danno una mano a portare ancora avanti questo progetto».
Ora gli ospiti dove potranno andare? I volontari della Caritas hanno pensato a diverse soluzioni. Per due di loro che hanno un contratto di lavoro e che non potevano permettersi un posto dove vivere è stato predisposto uno spazio alla Sosta, fino a che non ripartirà il dormitorio, un altro è stato accolto dalla Papa Giovanni, mentre altri ancora sono stati inseriti nelle strutture di Saluzzo e Mondovì.
Il gruppo di volontari, 66 in tutto, si è invece ritrovato a Sant’Andrea questo sabato per un aperitivo di saluto.
