
Il dibattito sul futuro dell’asilo nido comunale si arricchisce di nuovi dettagli. Dopo l’approvazione, avvenuta la scorsa settimana, di uno schema preliminare con Oasi Giovani per un eventuale trasferimento a Palazzo Longis, il sindaco Antonello Portera ha voluto chiarire le ragioni politiche alla base di questo passaggio amministrativo. Non si tratta, rassicura, di un trasloco imminente e irrevocabile, bensì di un’azione preventiva e necessaria.
«Siamo in una fase esplorativa, dove si stanno valutando diverse opzioni sul tavolo», ha spiegato Portera, sottolineando come l’opportunità sia nata dal fatto che a breve si liberano dei locali nella struttura di Oasi Giovani.
Di fronte a questa disponibilità, l’Amministrazione ha ritenuto corretto prenderla in considerazione per non farsi trovare impreparata. L’atto non rappresenta un accordo già blindato, ma è un passaggio indispensabile per permettere agli uffici comunali di lavorare al progetto, vagliarne la fattibilità tecnica, calcolare i costi dei lavori di sistemazione e, se necessario, mettersi alla ricerca di eventuali sponsor.
Il nodo della questione riguarda i locali di corso Vittorio Veneto. Da tempo l’Amministrazione ha inserito nel piano triennale delle opere pubbliche un progetto di adeguamento sismico del Peter Pan, per una spesa stimata in quasi 900 mila euro. Tuttavia, il sindaco precisa che l’esigenza dell’immobile va oltre la sola messa in sicurezza antisismica: serve un ammodernamento complessivo per rispettare i dettami della legge regionale sulla prima infanzia del 2023. Tale normativa prevede regimi transitori, ma obbliga le istituzioni a mettersi in pari.
