
Si è chiusa a Berlino l’edizione 2026 di InnoTrans, la fiera internazionale leader per le tecnologie dei trasporti e la mobilità ferroviaria. Un appuntamento che ha visto Alstom protagonista con il lancio di soluzioni volte a guidare la transizione ecologica e digitale del settore.
A fare la parte del leone sono state le novità legate a doppio filo all’industria e alle maestranze del territorio italiano, con lo stabilimento di Savigliano a confermarsi perno strategico mondiale per la progettazione e la produzione dei treni del futuro.
INTERCITY 200
Tra i momenti clou della fiera, la presentazione in anteprima mondiale dell’Intercity 200, il nuovo convoglio sviluppato per Trenitalia e nato proprio sulla piattaforma Coradia Stream. Capace di toccare i 200 km/h, il treno rappresenta un investimento complessivo da circa 500 milioni di euro garantito dai fondi del PNRR (inclusi i fondi REPowerEU) per la fornitura di 38 nuovi convogli. Progettato e costruito in Italia con materiali sostenibili e riciclabili fino al 94%, l’Intercity 200 abbatte i consumi energetici del 30% rispetto ai modelli precedenti. Pensato per ricucire i divari infrastrutturali del Paese – garantendo prestazioni elevate anche sulle tratte non elettrificate o a trazione mista del Centro-Sud – offre 403 posti a sedere, 3 postazioni per passeggeri a mobilità ridotta, 8 stalli per biciclette con ricarica elettrica e sistemi avanzati di manutenzione predittiva basati su intelligenza artificiale.
ANCORA CON ITALO
InnoTrans 2026 è stata anche la vetrina per rinnovare la partnership quasi ventennale tra Alstom e Italo.
