
Che la riunione consiliare di giovedì sera sarebbe stata movimentata era prevedibile, ma a sorprendere è stato il numero di defezioni tra i banchi della maggioranza (Domenico Annibale, Andrea Capello e Fatima Khadri) e della minoranza (Federico Soldati e Margherita Abrate).
Tutte assenze giustificate, ma quelle dei due esponenti dell’opposizione rendono ancora più pressanti gli interrogativi sul loro futuro politico: si tratta di un allontanamento momentaneo o della volontà di intraprendere un percorso distinto?
Dopo il minuto di silenzio in ricordo dello storico dirigente sportivo Felice Anselmo, la discussione è entrata nel vivo con le dimissioni di Andrea Maero, pervenute al protocollo il 21 ottobre.
«Avrei sperato che potessimo arrivare al termine del mandato tutti insieme, ma così non è stato – ha commentato il sindaco Valerio Oderda -. Ogni volta che viene meno un consigliere è un po’ una sconfitta del sistema. Ci tengo a ringraziare Maero per il contributo dato in questi anni e per il lavoro svolto nelle commissioni, dove è stato molto utile e presente».
Il primo candidato a essere interpellato per la surroga, in base alle preferenze ottenute alle elezioni del 2022, è stato Andrea Beltrando, che però si è detto non disponibile. La vicenda ha aperto un acceso confronto in aula. La capogruppo di minoranza Patrizia Gorgo ha ringraziato Maero per l’impegno profuso, rispettandone la scelta, ma ha contestato il contenuto della delibera che le era stata inviata.
«A mio avviso non può essere messa ai voti così com’è. Beltrando aveva già comunicato il 27 ottobre che, per motivi personali, non avrebbe accettato. Non si può procedere con la sua nomina, ma occorre passare al nominativo successivo», ha sottolineato.
A chiarire la procedura è intervenuta la segretaria comunale Sonia Zeroli, spiegando che la mail inviata il 27 ottobre non era sufficiente, perché priva di firma. La normativa prevede infatti che la volontà di non assumere la carica venga comunicata attraverso una dichiarazione consegnata personalmente al protocollo oppure un atto con firma autenticata, recapitato tramite delegato.
