
Ogni anno a giugno gli amanti della musica live di nicchia sono soliti attendere il treno del blues e lui, chiamato dagli Amici della Musica, puntuale come quelli svizzeri o giapponesi arriva con fermata al Museo Ferroviario. Dalle carrozze dell’edizione 2026 di Train is coming, manifestazione che nel tempo ha allargato e mescolato il ventaglio dei generi (soul, funky, jazz, world music) senza abbassare l’asticella della qualità, anzi, sono scese tre band.
Come da cartellone la prima, mercoledì 24, è stata l’eclettico collettivo BluesitStudio, formazione di cinque musicisti di caratura internazionale che ha rivisitato in chiave blues brani del cantautorato italiano, da L’ultima luna a Quello che non ho, da Monna Lisa a Via con me. Una performance coraggiosa e non scevra di rischi, che il pubblico ha comunque mostrato di apprezzare.
Giovedì 25 è stata la volta di una band ancorata ai classici del genere (BB King, Albert Collins, Etta James) e capitanata da una front woman saviglianese: Zelda Seia & The Bluesmen (Angelo La Rocca alla chitarra elettrica, Walter Gozzellino al contrabbasso, Marco Drusilla alla batteria).
Chi è venuto (anche) venerdì 26 ha potuto gustarsi un concerto potente, emozionante, coinvolgente: quello della X-Jam Band con la carismatica, energica e divertente Deviana P. Morgan alla voce e un quartetto di strumentisti in possesso di una tecnica virtuosa e sensibile: Roberto De Angeli alla chitarra, Alberto Bellucci al basso, Leonardo Volo piano e rhodes, Giuseppe “Joe” Prencipe alle tastiere.
Dalla scaletta di questa connessione di blues e soul (foriera di quella palco-platea) sono uscite pietre miliari di icone mondiali della musica nera e pop come Let’s stay togheter, canzoni di Janis Joplin, Four women di Nina Simone, reinterpretate in maniera innovativa senza tradire lo spirito dell’originale. La celeberrima Summertime, per esempio, ha preso un abbrivio rap per poi spostarsi su sonorità stile rockfusion. Struggente, da brividi la versione di Why (Annie Lennox), che ha esaltato l’estensione vocale e il timbro avvolgente di Deviana.
