
Marita Cavaglià è la presidente dell’associazione Cavallerleone Solidale Odv, nata da un’idea dell’Amministrazione guidata dal sindaco Marcellino Peretti, con l’obiettivo principale di aiutare la popolazione a raggiungere gli ospedali per visite ed esami. Un’iniziativa di cui c’era necessità e che ha già realizzato un certo numero di interventi. Proprio un anno fa, nel mese di febbraio 2025, il gruppo di volontariato muoveva i primi passi, anche in seguito alla donazione di una Panda da parte della famiglia Rattalino. Insieme alla presidente, oss territoriale, mamma e da poco anche nonna con la nascita della nipotina Alice, facciamo il punto sul servizio.
Che cosa l’ha spinta a diventare presidente dell’associazione Cavallerleone Solidale?
«Occupandomi di assistenza domiciliare, lavoro a diretto contatto con la fragilità e la difficoltà di molte persone nell’affrontare il quotidiano. Per questo ho da subito accolto con favore la proposta di attivare un simile servizio e diventarne la presidente è stata una diretta conseguenza».
L’associazione quando è nata e con quali obiettivi?
«L’attuale Amministrazione in campagna elettorale aveva presentato l’idea di creare una realtà di volontariato che aiutasse a raggiungere ospedali e ambulatori per visite ed esami. L’associazione poi è nata ufficialmente a novembre 2024, durante un’assemblea che mi ha anche visto assegnare la presidenza. L’obiettivo è quello di offrire risposte a particolari bisogni della comunità locale e del territorio».
Qual è il bilancio dell’attività fin qui svolta?
«Assolutamente positivo. Ci sono stati più di 70 interventi con la percorrenza di 5 mila chilometri».
Quali sono le necessità maggiori che vengono manifestate?
«Le richieste principali riguardano l’accompagnamento a visite ed esami ma, oltre ai trasporti, abbiamo promosso campagne di sensibilizzazione alla prevenzione dell’endometriosi e della fibrosi cistica. Inoltre abbiamo organizzato il Capodanno Solidale offrendo il ricavato in beneficenza».
