
Un viaggio in Brasile impossibile da dimenticare, quello compiuto da un gruppo di ragazzi della pastorale giovanile lo scorso agosto per sugellare la conclusione del percorso dei gruppi e, soprattutto, per portare un aiuto concreto alle comunità locali. I ragazzi sono stati ospiti a Trancoso, in Bahia, da don Isidoro Parietti che da anni è impegnato in diversi progetti riguardanti le fasce più povere della popolazione e che, in occasione del viaggio dei saviglianesi, ha presentato loro la scuola “Rosa Azul”.
Lo scorso venerdì, al cinema Aurora, don Isidoro è tornato ad incontrare i ragazzi e la comunità saviglianese, nel corso di una serata di presentazione dell’intero viaggio. Quasi come se fosse un piccolo spettacolo, i giovani della pastorale hanno messo in scena attimi di vita vissuta in Brasile interpretando sia loro stessi, con mille domande e curiosi di scoprire una realtà così lontana, che sia la gente locale incontrata nelle due settimane di missione. Tantissime le esperienze vissute: dall’aiuto nelle scuole, sia con i bambini della materna che con quelli più grandi, laboratori, tornei e poi viaggi verso l’oceano o nelle fazende, le fattorie di cacao, pepe e caffè. Non sono mancati momenti di incontro anche toccanti con realtà particolarmente svantaggiate come le favelas o scuole più povere dove i ragazzi hanno lasciato la maggior parte dei doni raccolti prima di partire. A concludere la serata è stato infine il racconto di don Isidoro, attivo nella diocesi di Torino, su come tutto è nato anni fa.
«Da giovane volevo aiutare le popolazioni svantaggiate dell’Africa e non valutavo altre ipotesi, poi per alcuni problemi politici non avevo potuto dare seguito al progetto. Durante un viaggio in Brasile ho però conosciuto una prima comunità dove abbiamo fatto partire una bellissima iniziativa e poi mi sono imbattuto in Trancoso dove non esistevano strutture che ospitassero i bambini».
