
MONSELICE – Obiettivo raggiunto. Con la firma, tra le altre, del saviglianese Giuliano Zaccaria e della cuneese Antea Pellegrino, tesserati entrambi per Sportification Fossano. La nazionale italiana di Backyard (disciplina podistica che consiste nel percorrere fino alla resa dell’ultimo runner la distanza di 6,7 km ad anello stando nei 60 minuti) ha stabilito il nuovo record italiano nella competizione iridata. All’edizione 2026 erano 67 le Nazionali partecipanti in contemporanea in altrettante località sparse nel mondo, con qualche defezione a causa del meteo avverso.
L’Italia dei team manager Demetrio Galante e Adriano Germani, in gara a Monselice, in Veneto, ha ampiamente superato il risultato di 2 anni fa, 477 giri cumulati e 20° posizione nel ranking. Al 478° giro in gara c’erano ancora Giuliano e Antea, fermatisi al 33°: «Antea per dolori allo stomaco, io per un calo a livello di testa. Ci siamo detto che poteva bastare», racconta Zac. Prima di scrivere il nuovo primato nazionale la squadra azzurra, formata da 15 atleti, era rimasta compatta per 28 ore, per poi registrare due ritiri.
«Non è un caso che i 5 corridori della Nazionale reduci dal Tor sulle tre distanze (uno sulla 450K, il sottoscritto, Antea e un altro sulla 330K, un altro sulla 100K), ci siamo fermati nell’arco di tre giri – prosegue Zac -. È la dimostrazione che un mese non basta per recuperare, tanto più che due settimane fa Antea e io abbiamo corso la Maratona di Lione, pur senza spingere troppo. Non potevamo saltarla perché l’aveva organizzata Sportification e ci eravamo iscritti a dicembre del 2025. È stata una soddisfazione immensa esserci e aver dato il nostro contributo, in un’atmosfera bellissima con un’organizzazione pazzesca grazie alla passione di Galante e Germani».


