
L’inizio dell’estate, coincidente solitamente con l’avvicinarsi del periodo vacanziero e con un naturale rallentamento dei ritmi quotidiani, non riguarderà il servizio di volontariato offerto dalle associazioni caramagnesi, in particolare dalla Don Pignata, uno dei gruppi più longevi del paese che nel mese di settembre festeggerà il ventennale di fondazione.
I volontari, attivi soprattutto all’interno della casa di riposo San Giuseppe, continueranno infatti anche nei mesi estivi un’intensa attività di servizio a favore della comunità. Se l’ambito principale di intervento è la struttura di degenza, il “quartier generale” della Don Pignata si trova in via Beata Caterina, dove ha sede l’associazione e dove operano settimanalmente tre volontari fissi, più uno saltuario, impegnati nelle attività di segreteria. La sede ospita inoltre incontri e convegni dedicati a temi legati alla salute, al benessere fisico e alle corrette pratiche per il loro mantenimento.
Come anticipato, l’estate vedrà i volontari impegnati su più fronti. Con l’avvio dell’Estate Bimbi alla scuola dell’infanzia nel mese di luglio, i nonni-vigili prorogheranno di un ulteriore mese il servizio di sorveglianza all’ingresso della struttura. Anche la portineria della casa di riposo richiederà un impegno straordinario: «Stiamo allestendo il calendario dei turni per luglio, agosto e settembre, che vedrà i nostri volontari impegnati per 53 giorni complessivi.
A questi si aggiungono le attività di stireria, cucito, manutenzione e animazione all’interno della struttura. Le mansioni sono molteplici: oltre alla routine quotidiana, i nostri associati contribuiscono anche alla cura della cappella, accompagnano gli ospiti alle celebrazioni e alle uscite al mercato del venerdì mattina. Un impegno a 360 gradi che occupa molte ore settimanali», spiega Giovanna Ingaramo, presidente dell’associazione.
Il valore del lavoro svolto è stato recentemente riconosciuto anche dagli amministratori della struttura e dal Comune, in occasione della relazione presentata in consiglio dal presidente della San Giuseppe, Luigi Bono. Un contributo prezioso che consente alla struttura di contenere importanti costi di gestione che altrimenti sarebbero necessari per l’affidamento a professionisti esterni.
