
A quasi due anni dalla delibera che ha approvato il project financing per il piano “Smartland area saviglianese”, l’effettiva attuazione del progetto di sviluppo territoriale non è ancora partita. Il punto è stato fatto nell’ultima seduta del Consiglio, a seguito di un’interrogazione presentata dal consigliere di minoranza Paolo Tesio (Spazio Savigliano) per tracciare un bilancio dell’iniziativa.
Il progetto, finalizzato alla creazione di servizi digitali e di consulenza per intercettare e gestire finanziamenti complessi, coinvolge in forma associata 12 comuni del territorio (tra cui Savigliano, Cavallermaggiore, Racconigi e Marene) e vede come concessionaria la società di scopo “Smartland Saviglianese Srl”.
Il sindaco ha spiegato che l’avvio delle attività è subordinato all’approvazione del progetto esecutivo da parte di tutti i municipi aderenti. Ciascun ente deve trasmettere una propria “matrice degli investimenti”: mentre Savigliano si è mossa celermente inviando la documentazione a marzo 2025, l’iter si è bloccato a causa di svariate richieste di chiarimenti e integrazioni sollevate da altri Comuni dopo la stipula della concessione avvenuta a febbraio dello scorso anno.
Ad oggi, la fase di stallo sembra superata: 11 Comuni su 12 hanno fornito un riscontro e si punta a far partire operativamente la macchina entro 30-40 giorni. Questo periodo di incertezza ha portato anche a una rimodulazione societaria della ditta concessionaria, ridefinendo le quote tra Municipia Spa e 3P Italia per garantire una gestione più flessibile e vicina alle esigenze dei piccoli centri.
«C’è una certa complessità nel coordinare contemporaneamente dodici amministrazioni (forse la dimensione ideale è di 6-7 comuni) – ha detto il sindaco Antonello Portera –. Tuttavia, questo progetto ha consolidato positivamente le relazioni e la collaborazione tra i paesi dell’area saviglianese, che oggi operano come un’unica realtà».
