

Grande felicità per la parrocchia cavallermaggiorese e per la Confraternita dei Battuti Bianchi per i contributi stanziati dalla Fondazione Crc legati al bando Patrimonio Culturale 2025. Con la delibera del Cda del 15 dicembre, la Fondazione ha destinato la somma di 60 mila euro per il restauro della copertura della chiesa di Santa Teresa e la somma di 25 mila euro alla Confraternita di Santa Croce e San Bernardino (detta dei Battuti Bianchi) per l’intervento conservativo dell’apparato decorativo del presbiterio della chiesa.
Questo bando, che aveva come obiettivo quello di incentivare gli interventi sul patrimonio culturale (e nello specifico il patrimonio religioso con opere di restauro, conservazione e valorizzazione di chiese, cappelle, confraternite, itinerari di devozione, sedi enti ecclesiastici), aveva un budget complessivo di 2 milioni e 30 mila euro, una sana boccata di ossigeno.
Per la chiesa di Santa Teresa, luogo di culto di proprietà della parrocchia di Santa Maria della Pieve e San Michele, nel marzo scorso sono stati avviati i lavori di manutenzione straordinaria alla copertura del tetto, opera parecchio urgente sia a causa delle infiltrazioni dell’acqua che minavano la preziosa alzata in tela che svetta dietro l’altare e sia per il discorso di sicurezza legati alla precarietà di coppi, listelli e travi. Poi in aprile sul campanile dell’edificio sacro è arrivata la cicogna a nidificare, aspetto questo che ha determinato la sospensione dell’intervento per alcuni mesi con conseguente rimodulazione del progetto iniziale (l’aggiunta dei lavori anche al campanile) e più costi per le casse parrocchiali. Va ancora detto che Santa Teresa è una chiesa di grandi dimensioni, a forma rettangolare con una metratura di quasi 33 metri, dove da secoli non si interveniva in superficie.
Per quanto concerne il contributo che sarà elargito alla Confraternita dei Battuti Bianchi, questa somma servirà al completamento totale dell’intervento conservativo già attuato sulla chiesa, prima con le opere sulla cupola ellittica e alle pareti. I lavori in questo caso interesseranno il presbiterio dove c’è l’altare maggiore, su cui è stato avviato un progetto con una spesa di 55 mila euro per l’intervento di restauro previsto nel 2026.
