
Ci sono luoghi che dovrebbero essere inviolabili, protetti dal silenzio e dal rispetto per chi non c’è più. Eppure il cimitero di Cavallermaggiore è diventato sempre più il bersaglio di ladri senza scrupoli che nella notte tra giovedì e venerdì scorso, a distanza di alcuni mesi dagli ultimi episodi, sono tornati a visitare quel luogo sacro, operando furti e danneggiamenti che toccano corde emotive profonde, non solo come danno materiale, ma come offesa alla memoria dei defunti e dolore ai famigliari.
Secondo una prima ricostruzione, i malviventi si sarebbero introdotti forzando il cancello d’ingresso principale del camposanto che si affaccia sulla provinciale per Monasterolo. Una volta dentro si sarebbero accaniti su almeno tre tombe di famiglia alle quali sono state asportate le coperture in rame e altri materiali, procedendo in seguito anche alla vandalizzazione di edicole funerarie, oltre al danno iniziale della manomissione del cancello d’ingresso.
L’Amministrazione comunale ha espresso profonda amarezza e ferma condanna per questo ennesimo episodio che è l’ultimo in ordine temporale di una serie di furti che hanno colpito il cimitero cittadino in questi ultimi mesi. Un fatto che rende ancor più gravi e inaccettabili le azioni messe in atto ai danni di un luogo sacro – scrivono in una nota gli amministratori – che precisano di aver fornito ai carabinieri le registrazioni del sistema di videosorveglianza comunale, nella piena fiducia che le indagini conducano all’identificazione dei responsabili.
«Per contrastare comportamenti che ledono il bene comune è fondamentale la collaborazione di tutti», precisano gli amministratori comunali, invitando chiunque disponga di informazioni utili a mettersi in contatto con le forze dell’ordine. Inutile dire che il furto di rame (il cosiddetto “oro rosso”) materiale sempre più ambito dal malviventi di turno, è un atto sacrilego e vile che ha indignato e ferito la comunità.
