
Nel fine settimana si è svolta la 36ª edizione della rassegna internazionale di canto corale Sergio Chiarlo. Per tre giorni, Savigliano e Moretta hanno accolto 120 persone tra coristi, direttori di coro, pianisti e accompagnatori, offrendo al pubblico un programma di altissimo livello artistico che ha registrato straordinaria partecipazione.
Ad aprire gli eventi, venerdì sera al teatro Milanollo, il concerto “Radici e nuovi orizzonti” presentato da Livio Partiti, appuntamento che ha fatto registrare il tutto esaurito. Sono intervenuti per i saluti l’assessore alla Cultura Roberto Giorsino con la vicesindaca Federica Brizio.
Natascia e Ivan Chiarlo hanno poi introdotto la rassegna sottolineando l’importanza di portare avanti la tradizione musicale che il padre Sergio aveva fatto nascere. Il concerto è iniziato proprio con il coro di casa, la corale Sorelle Milanollo diretta da Natascia Chiarlo, insieme ad alcuni brani di Silvana Ferrero con l’accompagnamento al pianoforte di Ivan Chiarlo. Spazio quindi a canti russi, lituani, ucraini e classici.
Il coro Artemusica di Valperga, diretto da Debora Bria e con l’accompagnamento al pianoforte di Carlo Beltramo, ha proposto un programma di musica sacra e contemporanea.
Altro coro e altro genere con il Minuscolo Spazio Corale di Roma che ha presentato note pop con colonne sonore a cappella. Ultimo gruppo ad esibirsi quello del Teatro Nazionale dell’Opera di Tirana diretto da Dritan Lumskic con un repertorio tradizionale albanese. Per finire, a cori uniti e insieme al pubblico, il Va Pensiero di Giuseppe Verdi sotto la direzione di Natascia Chiarlo, note che da sempre chiudono le esibizioni della corale.
Dopo la serata di sabato a Moretta, il Coro Femminile Sorelle Milanollo, l’Artemusica di Valperga, il Minuscolo Spazio Vocale di Roma e il Misto del Teatro dell’Opera di Tirana hanno accompagnato la celebrazione della messa in San Filippo domenica mattina.
Don Maurilio Rayna ha portato un commosso ricordo del maestro e amico Sergio Chiarlo, a quattro anni dalla morte. Durante la funzione i cori hanno proposto brani sacri, sia singolarmente che a voci unite.
Al termine, i gruppi hanno raggiunto la sala consiliare del municipio per il tradizionale scambio dei doni.
Un significato speciale della tre giorni è stato il coinvolgimento della nuova generazione della famiglia Chiarlo. Elena e Giovanni, figli di Ivan e nipoti del Maestro Sergio Chiarlo, hanno collaborato attivamente all’organizzazione.
