
Giuliano Zaccaria, 34 anni a settembre, tesserato per Sportification Fossano, è un podista saviglianese così forte e resistente, anche mentalmente, in pianura come in montagna (podio sfiorato alla 100K del Monviso), che da un anno si è dato alle BackYard Ultra Italia.
Si tratta di una gara, nata negli Stati Uniti e diffusasi in tutto il mondo, che consiste nel compiere fino allo sfinimento più giri di un percorso di 6,7 km (e 6 metri) nel tempo massimo di un’ora a giro. Chi finisce il giro in meno di 60 minuti può sfruttare i minuti avanzati come gli pare: mangiare, riposare, dormire. La gara continua finché rimane un ultimo concorrente e completa un ultimo giro, uno in più degli altri.
Zac, che nel 2025 aveva trionfato al debutto di specialità nella Francigena Ponte di Rigo (Siena) dicendo basta dopo 201 km e 30 giri, con la BackYard Ultra Livata (dall’omonimo monte di 1.429 metri nel territorio comunale di Subiaco, Lazio) si è guadagnato l’ingresso nel Team Italia che andrà ai Mondiali per Nazioni a ottobre.
Zaccaria ha registrato il record personale in 37 Yard fermandosi dopo 32h29’’53, l’equivalente di 250 km e 4.000 metri di dislivello (115 a giro), 4° assoluto di una classifica dove ha primeggiato l’italiano ad oggi più forte, Daniele Lissoni (51 Yard, stop a 44h36’’10).
In gara c’era anche la compagna di Giuliano, la cuneese Antea Pellegrino, 5° assoluta e 2° delle donne con 36 Yard in 31h43’’25, meglio di lei solo Francesca Ferraro che ha stabilito il nuovo record italiano femminile con 50 Yard. Una prestazione e un piazzamento che fanno di Antea la terza donna più forte d’Italia e la inseriscono nella top 15 degli atleti che formeranno il Team tricolore all’appuntamento iridato del prossimo autunno, evento che ha cadenza biennale e si tiene negli anni pari.
