
È andato in scena lo scorso fine settimana, nella cornice della confraternita di San Giuseppe, il primo Festival del romanzo storico, una vera novità nel panorama culturale del territorio, dedicata alla lettura. Iniziativa alla quale hanno creduto non solo gli organizzatori del Comune di Murello: ha infatti ottenuto il patrocinio della Regione e del Salone Internazionale del Libro.
Il venerdì è stato dedicato ai più giovani con laboratori rivolti ai ragazzi delle scuole, proposti da Rita Sperone e Massimo Tosco con il loro libro “Intrighi e meraviglie al castello della Manta”.
Sabato pomeriggio si è tenuta l’apertura formale dell’evento che, di fronte a diversi sindaci del territorio, ha accolto i saluti di Federica Barbero in rappresentanza della Regione e di Ivana Casale per la Provincia. L’intervento del vicedirettore della Banca di Cherasco Danilo Rivoira ha messo in evidenza l’importanza dell’iniziativa rimarcando la vicinanza della Banca al territorio, testimoniata anche dalla somma elargita a sostegno del Festival. Il giornalista Lorenzo Boratto ha poi introdotto l’intervento di due autorevoli figure, i professori Sergio Soave e Marco Piccat, che hanno parlato della storia e del ruolo del romanzo storico.
Spazio quindi al dibattito sui gruppi di lettura, che stanno nascendo sempre più numerosi, e le librerie indipendenti. Sono stati presentati due libri, “Isacco Levi e le 13 stelle di David” di Ermanno Giraudo e “Lo Viatge” di Franco Canavera, che ha portato i presenti a immergersi in due epoche drammatiche, dal 1943 al 1209, sul racconto degli autori. La prima giornata si è conclusa nella serata con un incontro molto seguito sulle masche e la medicina naturale insieme a Cristina Bertolino e Loredana Matonti, con un contributo video del professor Massimo Centini, il tutto con il suggestivo accompagnamento musicale dell’Incatastorie Stefano Cavanna.
La domenica mattina un folto gruppo si è unito al sindaco Fabrizio Milla alla scoperta della storia e dei luoghi di Murello in un inaspettato itinerario, per arrivare alla sessione pomeridiana del Festival aperta dalla professoressa Monica Lanzillotta dell’Università di Rende, cittadina onoraria di Murello, con un contributo sulla figura di Edoardo Calandra.
Si è proseguito con altri tre autori del territorio: Erica Bonansea con “La levatrice di Cardè”, Marco Canavera con “La tana di Cesco” e Fulvia Viola Barbero con “La decima masca”.
