
Da entusiasta e ardimentoso partecipante alle gite dell’Alpinismo Giovanile con il Cai Savigliano, ai trekking al cospetto dei giganti della Terra. Sabato 18 ottobre, alla luce di un’alba mozzafiato, Giuliano (Giuli) Biga – 36 anni, consulente finanziario per Fineco Bank – appena raggiunta la vetta del Mera Peak (6.476 metri, Nepal) ha esibito per la foto di rito il gagliardetto della sezione cittadina (di cui è sempre socio). Non mero esibizionismo, o gesto promozionale (questo un po’ sì, ci sta), bensì un atto di sincera gratitudine come spiegherà in coda all’intervista che segue, fatta via Whatsapp. Voglia il lettore perdonarne il taglio amichevole e confidenziale, ma tra gente appassionata di montagna, nonché compaesani che si conoscono da anni, si usa così.
Allora Giuli, cosa ti ha spinto a intraprendere un viaggio così lontano e dove l’aria è più sottile?
«Nel 2024 avevo fatto il circuito dell’Annapurna, nel 2023 il trekking al campo base dell’Everest, sempre in coppia con il mio amico di Mondovì Enrico Piovano. Quest’anno volevamo provare un’altra tipologia di trekking che finisse su una punta: qui li chiamano i trekking peak. E quello del Mera Peak tocca la punta più alta».
L’intervista prosegue sul Corriere di questa settimana.
