
Il bar della bocciofila di Levaldigi resta senza un gestore. Alla fine, questo è l’esito (per certi versi inaspettato) del dibattito che ha animato l’ultimo Consiglio. Oggetto del contendere: il nulla osta concesso dalla Giunta a fine settembre alla subconcessione del locale affidato dal Comune alla Pro loco in favore della società “121 Group”. Società che, come ha rilevato il capogruppo d’opposizione Paolo Tesio (Spazio Savigliano) presentando un’interpellanza, è partecipata per il 50% da due consiglieri comunali. Una questione prettamente politica, più che di stretta legittimità.
«L’affidamento del bar è stato fatto dalla Pro loco, non dal Comune. Siamo totalmente neutrali rispetto al subconcessionario. In ogni caso, io stesso avrei gradito che la Pro loco affidasse ad altri l’attività, ma sono testimone del fatto che era molto difficile trovare qualcuno disponibile a prendere in gestione una struttura che non desta particolare interesse commerciale», ha spiegato senza troppi giri di parole il sindaco Antonello Portera, non prima di aver ricordato la travagliata storia del circolo, una struttura segnata negli anni scorsi da diverse irregolarità (tra cui un dehor e un’area pizzeria non a norma) e culminate nell’estate 2025 con la chiusura del locale da parte dei NAS.
«Allora, davanti alle proteste dei frazionisti – ha ricordato il primo cittadino – ho fatto presente che era intenzione dell’Amministrazione riaprire al più presto il servizio bar, purché ciò avvenisse nella piena regolarità».
Così, lo scorso febbraio, il Comune – dopo essere ritornato in possesso legale della struttura – ne aveva riassegnato la gestione alla Pro loco di Levaldigi, introducendo però una “clausola di gradimento” su eventuali subconcessioni, per evitare il ripetersi di vecchie problematiche con i gestori del servizio di ristorazione e bar. Servizi che, prima di essere affidati alla “121 Group”, erano stati gestiti per qualche tempo da un’altra persona, prima del suo passo indietro.
