
Se avete bisogno di recarvi all’ufficio postale di Cavallermaggiore non perdete tempo: rimarrà chiuso fino all’11 marzo. La notizia dell’ennesimo rinvio (l’apertura era stata annunciata una prima volta il 21 dicembre, poi posticipata al 22 gennaio), era abbondantemente nell’aria visti i pochi progressi registrati in questi sei mesi di lavori “oscuri” sull’edificio postale di via dei Mille, chiuso al pubblico dal 29 luglio.
In provincia di Cuneo sono già stati ristrutturati 167 locali postali su 228 presenti nei comuni al di sotto dei 15 mila abitanti, quello di Cavallermaggiore è uno di quel 27% che manca per completare il progetto Polis, iniziativa di Poste italiane per promuovere la coesione economica.
All’ennesima comunicazione di slittamento è seguito un duro comunicato dell’Amministrazione comunale che ha definito la proroga solo l’ultimo capitolo di una “gestione sciatta” che ha messo a dura prova la pazienza dei cittadini e delle istituzioni locali negli ultimi mesi. Oltre a denunciare l’assenza di lavori e di movimenti di operai per quella che era stata annunciata come una ristrutturazione ammodernamento della struttura, il Comune pone dei dubbi anche sullo stato reale dell’intervento e sulla serietà degli impegni assunti in termini di tempistiche annunciate, ma mai realmente perseguite.
Per 6 mesi i cittadini hanno pazientato (tra loro ci sono gli anziani e le persone fragili con difficoltà di mobilità che hanno affrontato spostamenti in altri comuni per pagare bollette e attuare i loro servizi), ora per lo meno esigono spiegazioni concrete e non solo date scritte per la riapertura che poi non vengono mantenute.
Dal canto suo l’Amministrazione comunale chiede con fermezza a Poste italiane di dare garanzie certe sui tempi di riattivazione del servizio rispettando gli impegni presi con la comunità.
