
Continua in città il percorso di accoglienza e integrazione guidato dal gruppo CorUma, che accompagna l’inserimento della famiglia di origini somale giunta a Savigliano attraverso un corridoio umanitario. La sfida si svolge su più fronti: quello dell’incontro, della creazione di nuovi legami e amicizie e poi l’aspetto economico, con la necessità di far fronte alle tante spese fino a quando il nucleo familiare non sarà autosufficiente, perché – come precisano i volontari – l’obiettivo finale è portare la famiglia alla piena autonomia.
CorUma non gode di canali di finanziamento pubblici strutturati, ma si sostiene e opera grazie alle donazioni spontanee e all’impegno volontario della comunità locale. I risultati degli sforzi fatti iniziano già a vedersi: i ragazzi si stanno impegnando a fondo nello studio della lingua italiana, conquista imprescindibile per una reale inclusione, sia sociale che lavorativa.
Attualmente stanno proseguendo gli studi per potersi iscrivere ai corsi del CPIA (Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti) e conseguire così la licenza media. Inoltre, i figli più grandi sono già stati inseriti in attività lavorative stagionali, nella raccolta dei mirtilli nel saluzzese. Grazie al guadagno ottenuto, potranno sostenere in prima persona una parte delle spese future e provvedere in autonomia ad alcune esigenze personali e familiari.
