«Nel settantesimo anniversario della sciagura mineraria di Marcinelle, dove 262 lavoratori, di cui 136 immigrati italiani persero la vita, è quanto mai doveroso onorare e ricordare tutti gli italiani caduti sul lavoro in ogni parte del mondo», dichiara il presidente.
Nicco evidenzia come questa giornata rappresenti un momento di riflessione e riconoscenza nei confronti delle migliaia di italiani che, nel corso della storia, hanno lasciato la propria terra alla ricerca di un’occupazione e di un futuro migliore per sé e per le loro famiglie.
«È una Giornata in cui rivolgiamo un pensiero commosso e riconoscente a tutti i nostri connazionali che contribuiscono con impegno e fatica allo sviluppo dei Paesi che li accolgono, operando spesso in luoghi di lavoro precari e pericolosi», afferma.
Il presidente del Consiglio ribadisce inoltre che il lavoro rappresenta «uno strumento di dignità, crescita personale, libertà e progresso», ma ricorda anche come per molte famiglie italiane esso si trasformi in sofferenza, sacrificio e lutto.
«Ricordare queste vittime significa riconoscerne il valore e onorarne il sacrificio», sottolinea Nicco.
Accanto alla memoria, il presidente richiama infine la necessità di un impegno concreto da parte di istituzioni, imprese, organizzazioni sociali e lavoratori per diffondere una sempre più solida cultura della prevenzione e della sicurezza.
