
La povertà esiste anche in una cittadina tranquilla, operosa e caratterizzata da un forte fermento di iniziative come Savigliano. Fenomeni quali la mancanza di occupazione, il precariato e il cosiddetto “lavoro povero” colpiscono diverse fasce della popolazione locale, spesso invisibili dietro l’apparente stabilità generale.
A ricordalo è l’associazione San Vincenzo De’ Paoli, che nel corso del 2025 ha offerto un sostegno concreto a oltre 120 nuclei familiari, stanziando contributi e aiuti per una cifra superiore ai 110.000 euro. La forte pressione economica trova conferma anche nell’anno in corso: nei soli primi quattro mesi del 2026, l’ente ha già erogato circa 35.000 euro in interventi di supporto.
Sulla base delle frequenti e continue richieste, le stime indicano che a fine anno la spesa eguaglierà o addirittura supererà gli importi registrati lo scorso anno, una situazione che mette a rischio la continuità dei progetti assistenziali già nel giro di pochi mesi a causa del progressivo esaurimento delle risorse attuali.
«Se il supporto alimentare viene gestito in sinergia con altre organizzazioni partner (cui va il nostro ringraziamento), come San Vincenzo ci troviamo ad affrontare sfide quotidiane ad ampio raggio – spiega il presidente Enrico Sito -. Tra queste spicca l’emergenza sanitaria, caratterizzata dalla crescente difficoltà dei cittadini meno abbienti ad accedere a visite specialistiche a causa di liste d’attesa sempre più lunghe, alle quali si sommano i costi legati all’acquisto di farmaci non mutuabili, alle cure odontoiatriche e ai dispositivi ottici essenziali».
L’emergenza casa e le spese quotidiane, con un costante aumento dei costi delle utenze, il rincaro dei carburanti e i normali adempimenti fiscali rappresentano un’altra criticità.
«Ci impegniamo costantemente sia per garantire il materiale agli studenti della scuola dell’obbligo, sia per sostenere economicamente e logisticamente i ragazzi e le ragazze che intendono proseguire gli studi superiori o accademici, perché crediamo che sia un buon modo per offrire alle nuove generazioni reali prospettive di occupazione e inclusione sociale», continua il presidente.
Ma tutto questo ha un costo.
«Ecco perchè ci rivolgiamo ai nostri concittadini, quelli che hanno qualcosa in più, che sono al riparo da queste crisi, per invitarli a donare a coloro che oggi fanno fatica. Un momento di condivisione che migliora la società, favorisce le relazioni, e soprattutto dà un futuro alle nuove generazioni per le quali abbiamo il dovere di spenderci generosamente», conclude Sito.
Le donazioni possono essere effettuate tramite bonifico bancario sul conto corrente intestato a ODV San Vincenzo De’ Paoli alla Banca CRS (IBAN IT84D0630546851000010109732) specificando la causale di erogazione oppure tramite Satispay inquadrando il canale dell’ente.
