
La crisi occupazionale della ditta Embo è stata al centro del dibattito consiliare nella fase conclusiva dell’assemblea di dicembre, con una mozione della minoranza a sostegno dei lavoratori coinvolti dalla chiusura annunciata dell’azienda. Prima dell’avvio della discussione, il sindaco Francesco Emanuel e l’assessore Sebastiano Emanuel hanno lasciato l’aula consiliare: il primo in quanto legato da vincoli di parentela con il titolare della ditta, il secondo perché dipendente della stessa. Il segretario comunale ha chiarito che la scelta, non obbligatoria, è stata adottata per evitare un possibile conflitto di interessi nel caso fossero stati assunti provvedimenti specifici.
«Abbiamo ritenuto doveroso presentare questa mozione per esprimere solidarietà ai lavoratori – hanno spiegato i consiglieri di minoranza Marco Osella e Dario Colombano – certi che anche la maggioranza avrebbe condiviso questa posizione».
Il vicesindaco Massimo Panero ha confermato l’attenzione dell’Amministrazione verso la questione Embo, sottolineando come la proprietà abbia scelto un percorso di chiusura corretto e rispettoso dei dipendenti.
«L’azienda avrebbe potuto adottare soluzioni più drastiche – ha dichiarato – ma ha optato per modalità che tutelano i lavoratori».
La cessazione dell’attività, inizialmente prevista per la fine dell’anno, è stata infatti posticipata al 30 giugno. Panero ha inoltre spiegato che l’Amministrazione continuerà a monitorare l’evolversi della situazione, confidando nel rispetto degli accordi sottoscritti dall’azienda con i lavoratori e con il sindacato Uilm, impegnato nella ricerca di nuove opportunità occupazionali. Lo stesso sindacato accompagnerà i dipendenti nelle pratiche per la richiesta della Naspi al termine dei sei mesi di cassa integrazione straordinaria, in scadenza a fine giugno.
