
Il clima di incertezza che da giorni aleggia sulla frazione Foresto ha trovato un primo approdo istituzionale tra le mura di Palazzo Garneri. Quello che inizialmente sembrava profilarsi come uno scontro tra residenti e amministrazione si è trasformato, nelle ultime ore, in un tentativo di dialogo costruttivo.
Al centro della vicenda resta l’ipotesi della creazione di un impianto per lo smaltimento di scarti legnosi da parte della ditta Stella: un progetto che, sebbene non sia ancora stato ufficializzato da alcuna richiesta formale depositata in Comune, ha già sollevato un polverone di preoccupazioni tra i frazionisti. L’incontro si è svolto alla presenza del sindaco Davide Sannazzaro, dell’assessore Pierangelo Spertino e di una nutrita delegazione di rappresentanti della frazione. Dopo un confronto serrato, le parti hanno deciso di seppellire l’ascia di guerra per intraprendere un percorso condiviso.
«La nostra intenzione è muoverci in totale trasparenza e, soprattutto, insieme ai cittadini», ha dichiarato il sindaco Sannazzaro a margine della riunione. «Abbiamo deciso di istituire un tavolo tecnico, una commissione di lavoro che vedrà seduti allo stesso tavolo esponenti della maggioranza, della minoranza e i rappresentanti dei residenti. L’obiettivo è chiaro: incontrare esperti del settore per ottenere risposte certe sulle possibili ricadute ambientali e sulla qualità dell’aria».
La nascita di questo organismo si intreccia con la formalizzazione di un comitato al Foresto, che sta prendendo forma con rapidità. Gli abitanti della frazione sono pronti a nominare i propri delegati che porteranno la voce del territorio all’interno della nuova commissione.
Uno dei rappresentanti presenti all’incontro ha sottolineato la determinazione del gruppo: «Non vogliamo barricate ideologiche, ma pretendiamo chiarezza tecnica. Foresto non può diventare il terminale di scarti legnosi senza che vi sia una certezza assoluta sulla salute di chi vive qui. La commissione sarà il nostro strumento per monitorare ogni singolo passo di questa vicenda».
Sul versante politico, la questione ha innescato un fitto dialogo anche tra le forze consiliari, solitamente divise da visioni contrapposte. Un segnale di distensione è arrivato attraverso una telefonata tra il primo cittadino e la capogruppo dell’opposizione, Chiara Voghera. La consigliera avrebbe espresso una disponibilità di massima a collaborare nel nascente gruppo di lavoro, pur mantenendo la necessaria prudenza istituzionale.
«È un tema che tocca l’intera comunità e non può essere terreno di scontro elettorale», avrebbe commentato Voghera durante il colloquio, precisando però che «ogni decisione definitiva sulla partecipazione del gruppo di minoranza sarà presa solo dopo un confronto interno con i colleghi».
