
Il cinema, la settima arte, è per molti un mondo affascinante. C’è qualcosa di magico nel cinema che non smette di esercitare il suo richiamo, un misto di curiosità e desiderio di vedere “cosa c’è dietro” quella tela bianca che siamo abituati a guardare in silenzio.
In queste settimane, Savigliano si è trasformata in un set a cielo aperto per le riprese del film Jaffa, diretto dal regista Marco Santi e interpretato dall’attore Edoardo Pesce. Il cuore delle riprese è stato lo storico Teatro Milanollo, che giovedì scorso ha aperto le porte a circa 50 comparse locali.
Ma cosa spinge una persona comune a trascorrere ore sotto i riflettori, tra un ciak e l’altro? Lo abbiamo chiesto direttamente ai protagonisti. Per molti, il set è stato il primo passo verso un sogno. Riccardo, alla sua prima esperienza, non nasconde l’ambizione: «Ho frequentato corsi di recitazione e spero che questa sia la rampa di lancio per diventare un attore professionista». Dello stesso avviso è Barbara, che unisce il talento per il canto lirico allo studio della recitazione, muovendosi già con naturalezza sul palcoscenico.
Per altri, invece, il cinema è una sfida. Alessandra, oggi in pensione, racconta di aver “vinto la timidezza” per provare qualcosa di nuovo, spinta dal passaparola di un’associazione di volontariato. C’è poi chi, come Mario, ha seguito semplicemente la scia di una locandina, spinto dalla pura curiosità di vivere il mondo dei film “dall’altro lato dello schermo”. Anche due amiche inseparabili si sono proposte al casting: Livia e Graziella hanno dichiarato di essersi conosciute in ospedale dopo un intervento e di aver voluto condividere ora questa esperienza con il mondo del cinema. Non mancano i veterani: Marco porta sul set l’esperienza del teatro dialettale piemontese, mentre Anna e Rosy sono ormai delle “abitué” delle riprese, avendo già partecipato a casting precedenti a Cuneo e nelle scorse settimane a Savigliano.
