
È finita l’avventura dell’associazione sportiva dilettantistica Ohibò di Caramagna presso il campo sportivo comunale di via Fiume a Cavallermaggiore, dato in utilizzo temporaneo dall’Amministrazione comunale nell’autunno del 2025 per l’attività ludico sportiva cinofila.
La concessione tramite un accordo di sperimentazione provvisoria all’uso di una parte del rettangolo di gioco chiesta dalla associazione caramagnese era stata data perché a livello sociale il ruolo degli animali da affezione e il loro addestramento, favorisce le condizioni per un corretto rapporto uomo-animale nel rispetto delle esigenze reciproche.
Nella delibera di giunta che ne autorizzava la sperimentazione temporanea, l’Amministrazione comunale aveva chiarito la scelta di voler sostenere tutte le iniziative dirette a promuovere la cultura cinofila attraverso pratiche volte a favorire i processi educativi ed istruttivi, per fare in modo che l’attività proposta nell’area di via Fiume, potesse essere un punto di riferimento e di aggregazione per la comunità cavallermaggiorese.
Dopo una prima fase di sperimentazione, a fine ottobre 2025 è arrivato il prolungamento per l’uso dell’impianto sportivo fino al 31 dicembre 2025, con nel frattempo, una presa di posizione della minoranza, con tanto di interrogazione, dove non si metteva tanto in discussione l’ attività di agility dog intrapresa sul territorio comunale, ma si chiedeva più trasparenza nelle procedure e l’adozione di criteri oggettivi sulla scelta operata. In sostanza l’opposizione non “abbaiava” ai cani, ma sul campo e sulle procedure scelte dal Comune.
Arrivata la primavera, nelle scorse settimane l’Amministrazione comunale ha ritenuto utile chiudere il rapporto con l’associazione Ohibò, chiedendo con una tempistica giusta, lo smontaggio delle attrezzature dal campo sportivo di via Fiume, al fine di procedere al taglio dell’erba all’interno del rettangolo di gioco, che servirà nella terza decade di aprile, come punto di parcheggio delle auto in vista della Sagra del Gorgonzola.
Nel confermare la cessazione di quella che era stata definita una sperimentazione per il vecchio comunale, che giaceva da un paio d’anni abbandonato a se stesso, senza più utilizzo agonistico, per l’Amministrazione comunale qualcosa non ha funzionato.
«Abbiamo preso atto che la soluzione prospettataci circa 6 mesi fa dall’associazione Ohibò non ha avuto un impatto tale da far proseguire tale percorso – afferma il sindaco Davide Sannazzaro – per cui abbiamo ritenuto opportuno interrompere l’utilizzo temporaneo della struttura, valutando per il futuro altre finalità».
