
Tra cantieri aperti e in divenire, interventi strategici e servizi alla comunità, le elezioni del 2027 si avvicinano a passo spedito. Con il sindaco Valerio Oderda abbiamo tracciato un bilancio delle opere pubbliche e delle iniziative intraprese.
Anno nuovo, solite questioni. Qual è lo stato di avanzamento dei principali progetti, dalla riqualificazione di Casa Pelleri alla futura scuola dell’infanzia, da Villa Biancotti ai tanto attesi sottopassi?
«Per quanto riguarda Casa Pelleri, dopo la predisposizione del disegno preliminare siamo ora nello step di passaggio all’esecutivo, in attesa dei contributi necessari per procedere con la progettazione e, successivamente, con l’appalto. Relativamente alla scuola dell’infanzia, è stato affidato l’incarico allo studio tecnico per la progettazione, pertanto questa fase è ufficialmente avviata. Per Villa Biancotti Levis, com’è noto, è stato depositato un progetto in partenariato pubblico-privato da parte di un operatore: a breve verrà pubblicato per predisporre l’appalto. Si tratta di un intervento complesso, su cui stiamo operando con massimo impegno. Infine, per i sottopassi, recentemente abbiamo ricevuto la visita dell’impresa incaricata; stiamo aspettando l’avvio dei lavori. Nonostante alcuni rallentamenti dovuti ad opposizioni e azioni di terzi, confidiamo di ottenere – salvo nuovi impedimenti esterni – i primi risultati concreti fin dai prossimi mesi».
Guardando avanti, ci sono lavori già programmati o in via di definizione?
«Per il 2026 ci muoviamo su due binari: da un lato le opere già incardinate negli atti e nei progetti, dall’altro quelle “diffuse” che migliorano la quotidianità, come l’abbattimento di barriere architettoniche e le manutenzioni scolastiche. In quest’ultimo campo, stiamo portando avanti un secondo importante lavoro sulla primaria e uno altrettanto rilevante sul nido comunale. Inoltre, abbiamo ottenuto un finanziamento aggiuntivo che riteniamo verrà destinato alla sistemazione del giardino, ancora bisognoso di interventi mirati. Sul tema della mobilità sostenibile, ricordo che Racconigi ha intercettato lo scorso anno risorse tramite il bando Bike & More, un progetto in rete per rafforzare il turismo lento e la ciclabilità, premiato e riconosciuto a livello nazionale per il suo valore».
A marzo entrerà in vigore il nuovo appalto Csea: porterà cambiamenti nella gestione dei rifiuti? L’intenzione di spostare l’ecocentro avrà modo di realizzarsi?
«L’appalto con il Consorzio Sea è in fase di concretizzazione. Il gestore individuato è una realtà di primo piano, appartenente alla galassia A2A. La raccolta differenziata continua a registrare un progressivo miglioramento: il nostro Comune si conferma stabilmente tra quelli con le migliori performance, con risultati molto significativi. Lo spostamento dell’ecocentro dovrà necessariamente trovare attuazione, poiché nell’area attuale è prevista la realizzazione della nuova scuola dell’infanzia. Si tratta quindi di un passaggio ineludibile, sul quale stiamo lavorando con l’obiettivo di arrivare al dunque nel più breve tempo possibile».
La situazione legata all’ex Ilva ha registrato sviluppi? Dalle ultime interlocuzioni cosa è emerso?
«La nostra posizione è sempre stata chiara e ferma, sia nelle interlocuzioni con il Ministero sia nei rapporti con i liquidatori, con i quali manteniamo un canale aperto e costante. La vendita sembra aver trovato uno sbocco verso un gruppo industriale importante e confidiamo che ciò rappresenti una soluzione definitiva. Nel frattempo, i liquidatori ci hanno garantito che, non appena possibile, ci verrà fornito il materiale necessario per consentire almeno una ripartenza parziale dell’attività del sito produttivo».
L’intervista prosegue sul Corriere di questa settimana.
