
Durante le messe delle scorse settimane, i bambini di Monasterolo hanno ricevuto una proposta inaspettata: entrare a far parte del nuovo coro parrocchiale di voci bianche per bambini e bambine dai 3 agli 11 anni. Ci siamo fatti raccontare qualche dettaglio in più su questa nuova iniziativa da Giorgia Alberione, fondatrice del coro insieme ad Alessandro Rispoli.
Giorgia, come è nato il nuovo coro?
«Alessandro ed io abbiamo una grande passione per il canto e siamo membri del Coro Giovani fin da quando eravamo bambini. Il primo gennaio stavamo chiacchierando di queste cose e in particolare di quanto sarebbe stato bello poter aiutare i bimbi a vivere le celebrazioni da protagonisti. Abbiamo iniziato a immaginare cosa ci sarebbe piaciuto fare insieme e alla fine ci siamo resi conto che il progetto era realizzabile e concreto: dovevamo buttarci e proporlo ai bimbi. Abbiamo subito mandato un vocale lunghissimo a don Marco, per raccontargli cosa stavamo sognando, e abbiamo avuto la sua approvazione. Inoltre, ci ha aiutato a prendere coraggio proprio la storia del Coro Giovani: quando Stefano Arese divenne direttore del coro aveva all’incirca l’età che ha ora Alessandro e lo fece grazie all’incoraggiamento di Maria Pia Galletto. Io e Alessandro puntiamo a diventare i prossimi Stefano e Maria Pia. Alessandro, infatti, dirigerà il coro, ci insegnerà la corretta gestione della voce e suonerà per noi. La parte prettamente musicale spetta a lui. Io invece spero di poter aiutare nella gestione pratica del gruppo».
A proposito, gli altri cori parrocchiali come hanno accolto la vostra nuova idea?
«Benissimo, con grande generosità ed entusiasmo. Prima di rendere pubblico il progetto abbiamo pensato di chiedere ai veterani cosa ne pensassero: Manuela, Miranda, Stefano, Carla, Nadia e Stefania, direttori e musicisti dei cori adulti, ci hanno offerto immediatamente aiuto e sostegno. Non avremmo potuto chiedere di meglio. Il loro atteggiamento ci ha confermato la bontà dell’iniziativa. La nostra parrocchia ha due cori attivi e sempre presenti: ci piacerebbe che il nostro gruppo potesse diventare un vivaio in cui coltivare i coristi adulti del domani. Visto che sia io che Alessandro cantiamo con il coro giovani, abbiamo chiesto ai nostri colleghi di lasciarci uno spazio la domenica mattina, durante una celebrazione che solitamente è animata da noi. La disponibilità è stata massima».
Quindi quando canterete?
«Per il momento animeremo parte della funzione della seconda domenica di ogni mese. Abbiamo stabilito le date fino a giugno, per poter vedere come evolverà la situazione. Vorremmo che i bambini potessero mantenere tutti i servizi che svolgono abitualmente: per questo non animeremo la funzione intera ma solo una parte. I bambini che vorranno cantare col coro ma anche fare i chierichetti non dovranno scegliere, ma potranno offrire entrambi i servizi».
