
Il futuro della Cittadella dello Sport inizia a delinearsi con maggiore precisione dopo la chiusura della prima fase esplorativa. Lo scorso 16 febbraio è scaduto il termine per la presentazione delle manifestazioni d’interesse relative al progetto di via Becco d’Ania e i numeri confermano che l’appello dell’Amministrazione non è caduto nel vuoto. Dal municipio trapela infatti che sono giunte alcune proposte (cinque o sei) da parte di soggetti privati, tra cui imprenditori, associazioni sportive ed enti, pronti a scommettere sulla riqualificazione dell’area.
Questo interesse concreto rappresenta un passaggio fondamentale per un iter amministrativo che si preannuncia complesso ma ambizioso. Ora che la risposta del mercato è stata accertata, il Comune dovrà procedere con i passaggi formali necessari per tradurre le idee in cantieri. Il progetto dovrà essere inserito nel Piano triennale delle opere pubbliche, attraverso un passaggio in Giunta e quasi certamente in Consiglio comunale, per poi dare il via al bando di gara vero e proprio che affiderà la progettazione definitiva e la realizzazione delle strutture.
IL PROGETTO
Il cuore dell’intervento riguarda la costruzione di una nuova piscina coperta, dotata di vasche esterne per la stagione estiva, un palazzetto dello sport modulabile con una capienza tra gli 800 e i 1.000 posti e un nuovo campo da calcio. L’intera area, situata nei pressi di via della Colonia a ridosso del torrente Maira, dovrà essere integrata con il tessuto urbano attraverso percorsi pedonali e ciclabili, rispettando l’alto valore ambientale della zona e il passaggio del sentiero Tortone.
La strada scelta dall’Amministrazione guidata dal sindaco Antonello Portera è quella del partenariato pubblico-privato, nello specifico il “project financing”. Si tratta di una formula in cui il privato finanzia e costruisce l’opera, gestendola poi per un determinato numero di anni per rientrare dell’investimento, sollevando così il bilancio comunale dai costi immediati e dai rischi di gestione.
