
Pochi giorni dopo la conclusione del Festival di Sanremo, abbiamo incontrato Adele Busso, caramagnese di origine, che alla rassegna canora ha dato il suo contributo, seppur dietro le quinte. Ventisei anni ad aprile, vive attualmente a Torino, per motivi di lavoro e studio, ma resta particolarmente legata al suo paese, luogo in cui vive la sua famiglia. Dopo aver conseguito la laurea triennale all’Accademia delle Belle Arti di Milano, nella specializzazione “Scenografia per eventi” (nell’ambito dell’allestimento di mostre e installazioni per eventi vari e concerti), sta frequentando gli ultimi mesi del biennio magistrale all’Accademia Albertina di Torino, con specializzazione in “Scenografia per cinema e televisione”.
Una passione per il mondo dello spettacolo partita da lontano; da dove nasce la tua ispirazione?
«Fin da piccola ho avuto una particolare passione per gli spettacoli dal vivo; ho iniziato ad appassionarmi a trasmissioni televisive come X-Factor e Masterchef, ma sono i capolavori di Tim Burton ad avermi fatto avvicinare a tutto ciò che riguarda l’aspetto scenografico degli eventi, dall’allestimento dei set televisivi a tutto ciò rende unico un concerto musicale, di cui sono una fanatica e assidua frequentatrice».
Quali sono state le tue prime esperienze “sul campo”?
«Nel 2022, grazie all’Accademia delle Belle Arti, sono stata contattata dall’azienda di Luca Toscano “Artech FX” di Napoli (società specializzata nella creazione di effetti speciali), che mi ha offerto la possibilità di partecipare ad uno stage, lavorando all’edizione di “Eurovision” svoltasi a Torino. Ho passato due settimane a Napoli, durante le quali sono stata istruita al meglio anche tramite call con gli scenografi della Rai. Con AutoCad realizzavo mappe e disegni per il corretto posizionamento degli elementi decorativi sul palco; in loco, ho svolto lavori di ufficio, piccoli incarichi in regia ed ho potuto provare i primi approcci tecnici su palco, fornendo aiuto nel montaggio e smontaggio. Sempre per la medesima ditta, ho collaborato nell’organizzazione del concerto di Mika, all’Arena di Verona, e alla messa in onda dell’edizione 2022 di X-Factor. Ho quindi interrotto per due anni l’esperienza lavorativa per dedicarmi pienamente allo studio e per prendere tempo per capire cosa volessi fare “da grande”».
Poi cosa è successo?
«A gennaio 2025, sempre con la “Artech FX” ho partecipato all’organizzazione del concerto di Gigi D’Agostino; abbiamo distribuito al pubblico i bracciali luminosi adottati anche durante il Festival di Sanremo, fornitici dalla “CrowdLED”, azienda partner di “Artech FX”, per ricreare la scenografia luminosa adatta all’evento. Quindi ho partecipato al concerto di Gabry Ponte a San Siro, dedicandomi agli effetti speciali e pirotecnici. In estate ho lavorato al reality Netflix “Physical: da 1 a 100”, creando il fango scenografico; quindi, da ottobre a dicembre, ho seguito i tour nei palazzetti di Alfa e Marracash: per il primo, avevo l’incarico di gestire la parte degli effetti speciali legati all’uso dei coriandoli, mentre per il secondo ho svolto anche l’incarico di “spotter”, assicurandomi del funzionamento degli apparecchi che emettevano le scintille e le fiamme scenografiche a bordo palco».
Quale ruolo hai avuto durante il Festival di Sanremo?
«Ho avuto il compito di gestire l’effetto scenico creato dai braccialetti luminosi consegnati al pubblico in platea e galleria, ma anche ai componenti dell’orchestra durante tutta la rassegna e per qualche performance speciale, tipo quella di Laura Pausini».
