
Da sabato 13 a martedì 16 giugno, la frazione saviglianese di Levaldigi si vestirà a festa per la 49a edizione della Sagra dij Pnön, lo storico appuntamento che ogni anno celebra la Festa patronale dei Corpi Santi. Quest’anno la Pro Loco, guidata dal presidente Davide Gerbaudo, ha scelto di rimettere al centro l’incontro tra generazioni: si è deciso di rinunciare alla classica serata disco per dare spazio ad attività che uniscono giovani e famiglie, come il karaoke e una grande caccia al tesoro.
Ad accompagnare l’intero weekend di festa ci sarà inoltre il tradizionale Luna Park nella piazza principale del paese. Il fine settimana si aprirà sabato 13 giugno con le gare pomeridiane di pétanque. Alle 20 la serata entrerà nel vivo con l’evento “Sapore di sale, voglia di cantare”, una grande cena a base di pesce con fritto misto, antipasti e dolce, seguita dall’intrattenimento musicale e dal karaoke insieme a Dj Max.
Domenica 14 giugno la mattinata comincerà alle 11 con la messa e la successiva processione. Nel pomeriggio l’attenzione si sposterà sulla grande caccia al tesoro tra le vie della frazione, che si concluderà con un aperitivo offerto dalla bocciofila locale. La giornata di lunedì 15 giugno sarà dedicata ai più piccoli. A partire dalle 16 il Ludobus di Savigliano proporrà giochi e attività per i bambini dell’asilo e delle scuole elementari, mentre alle 16.30 la Pro Loco, in collaborazione con i maestri cioccolatieri Mandrile Melis, offrirà una ricca merenda a tutti i partecipanti.
I festeggiamenti si chiuderanno ufficialmente martedì 16 giugno con la tradizionale “Sina d’la festa”, la cena a base di carne alla brace e buon vino riservata a levaldigesi, frazionisti e offerenti. Durante la serata, arricchita dai dolci portati dalle donne del paese, si terrà anche la premiazione del concorso “Salam p’ij bön”.
Tutto questo quando, dopo un periodo di stop che faceva temere il peggio, è ufficialmente ripartita la produzione dei Pnön, i biscotti tipici della frazione di Levaldigi. Una notizia che fa respirare la tradizione locale, salvando un triumvirato del gusto che comprende anche la celebre bistecca “Madama La Piemonteisa” e il “Pan dl’Alvà”.
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