
Cavallermaggiore città di chiese e confraternite, luoghi di culto apprezzati e ben custoditi nonostante lo scorrere inesorabile del tempo. Tra le confraternite che in questi ultimi 15 anni hanno dato una svolta al loro edificio sacro ci sono i Battuti Bianchi con la chiesa di Santa Croce o San Bernardino, nel quale si combina l’estro della cupola dell’architetto monregalese Francesco Gallo con gli straordinari effetti degli affreschi dei fratelli luganesi Pietro Antonio, Gian Pietro e Giovanni Battista Pozzo.
Tutto è cominciato a cavallo degli anni 2010/2012, quando il direttivo della Confraternita dei Battuti Bianchi iniziò un consistente intervento di restauro conservativo alla cupola ellittica affidando i lavori al consorzio San Luca di Torino. Successivamente si passò al completamento delle pareti interne, intervento questo curato dalla ditta Cesare Pagliero di Savigliano.
A coordinare tutte le opere legate ai restauri conservativi fu chiamata l’architetto Maria Luce Reyneri di Torino che seguì passo dopo passo l’imponente progetto. Archiviata la fase più delicata che riguardava la chiesa, il direttivo della confraternita si dedicò al rifacimento del sagrato esterno e alla ristrutturazione dei banchi interni.
Non paghi concentrarono ancora la loro attenzione sul recupero dello stendardo bifacciale da processione, opera di Alessandro Trono che riprendeva la figura di San Bernardino e quello della macchina da processione di Ignazio Perucca, che riprendeva il vecchio e nuovo testamento con le figure di Mosè e San Giovanni.
Tutto questo massiccio intervento ha comportato nel corso degli anni una spesa pari a circa 500 mila euro, soldi questi che sono arrivati grazie a bandi, contributi di fondazioni bancarie e donazioni. A questa cifra vanno anche aggiunti i 12 mila euro spesi per realizzare l’area cimiteriale per il deposito e per la dispersione delle ceneri nel camposanto cittadino.
Per completare definitivamente l’opera di restauro e conservazione della bella chiesa occorre ancora un intervento: quello al presbiterio, ossia l’area dove è posizionato l’altare maggiore.


