
Una stagione che era stata presentata come la corsa al ritorno in Serie B, sfuggita dodici mesi fa solamente alle final four, ma che per le Pantere è finita anzi tempo dopo il doppio ko contro Aurora Chiavari in semifinale play-off.
«Un’annata negativa solo se si riduce il tutto al risultato finale e se si fa il confronto con quanto fatto nello scorso campionato (vittoria della regular season e della finale playoff che ora sarebbe valsa il salto di categoria). Per quanto mi riguarda non la vedo così anzi, abbiamo sempre giocato al massimo nonostante qualche infortunio che comunque fa parte del gioco e siamo usciti contro una squadra altrettanto attrezzata. C’è dispiacere perché volevamo salire, ma non delusione».
Queste le parole di coach Giuseppe Siclari, per il secondo anno al timone della Cogal Savigliano e già sicuro di esserci anche per il terzo dopo la conferma. Riprendendo in mano il 2025/26 della Serie C Interregionale appare chiaro come i rapporti di forza siano rimasti pressochè invariati.
Davanti a tutte sono emerse immediatamente sia la Cogal che l’ormai nemesi Cus Torino (sconfitta in gra 3 di finale da Chiavari), con le due formazioni di Biella, Teens e Next, a inseguire ma presto messe a debita distanza. Dalle retrovie è poi emersa Aurora Chiavari che con un super mercato invernale ha letteralmente ribaltato le proprie ambizioni.
«Abbiamo vissuto un campionato diverso rispetto all’anno scorso, ma comunque senza grandi pensieri riguardo alla qualificazione playoff (obiettivo minimo non dichiarato ma comprensibile dato il roster a disposizione, ndr). Nella parte centrale della regular season abbiamo patito diversi infortuni importnati, su tutti quelli di Abrate e Agbogan, ma la squadra non si è mai disunita e anzi ha continuato la sua marcia. Su questo punto mi sento di ringraziare lo staff medico che ci ha permesso di presentarci alla fase decisiva dell’annata con il roster, se non tirato a lucido, almeno al completo».
