
Ci risiamo. Nel tardo pomeriggio di giovedì scorso, 18 giugno, le acque della bealera dei Mulini – il canale che attraversa il centro abitato di Cavallermaggiore – sono improvvisamente diventate di un colore biancastro e opaco. L’episodio è stato immediatamente immortalato e segnalato sui social network dai residenti, preoccupati per l’ennesimo sversamento.
Secondo le testimonianze dei cittadini, infatti, il fenomeno non è affatto isolato: l’anomalia si starebbe ripetendo con una certa frequenza e sempre nelle ore serali, spesso con forte intensità. La quantità di sostanza sversata giovedì era talmente elevata che una parte del flusso è defluita direttamente verso il torrente Maira. A sottolinearlo con preoccupazione è Ezio Castellano, che sui social ha ribattezzato sarcasticamente il corso d’acqua come la “bealera del bianco latte”.
Al di là dell’ironia, tra i commenti dei residenti emerge soprattutto la frustrazione per un problema strutturale e mai risolto. Come fatto notare da molti utenti sul web, si tratta di una situazione critica che si trascina da decenni, ripresentandosi periodicamente nel silenzio generale e senza che si sia ancora arrivati a individuare i responsabili o a bloccare definitivamente gli scarichi abusivi.
