
L’assemblea dei soci Avis Monasterolo ha approvato all’unanimità, a fine gennaio, il bilancio dell’attività 2025, confermando ancora una volta la solidità e la vitalità della sezione locale. Un anno definito positivo dal presidente Michele Cavaglià, che ha sottolineato come, nonostante le dimensioni contenute della realtà territoriale, l’associazione continui a distinguersi per numeri significativi e per una partecipazione attiva e costante. Nel 2025 sono state 419 le donazioni complessive, tra sangue intero e plasmaferesi, in lieve crescita rispetto all’anno precedente. Un risultato che testimonia l’impegno e la generosità dei donatori.
«Chi dona sangue è donatore di vita», ricorda spesso Cavaglià, ribadendo il valore umano e sociale di ogni singolo gesto. Un elemento particolarmente significativo riguarda il ricambio tra i donatori. L’associazione riesce infatti a mantenere numeri positivi grazie alla capacità di compensare chi, per ragioni ad esempio di età o salute, smette di donare. Nel 2025 sono stati 22 i nuovi donatori entrati a far parte della famiglia avisina, a fronte di circa una ventina di soci che hanno dovuto interrompere il proprio percorso per vari motivi.
«È proprio grazie ai nuovi ingressi se possiamo garantire continuità – ha spiegato il presidente -. Ci fa piacere vedere che ci sono sempre nuove persone che sentono dentro di sé il desiderio di altruismo. Il donatore di sangue non dona tempo o denaro, ma una parte di sé per aiutare le persone malate. Questo è un gesto di valore enorme».
Un risultato che non arriva per caso, ma è frutto di un lavoro costante di sensibilizzazione portato avanti durante tutto l’anno. L’associazione promuove iniziative sul territorio e utilizza con efficacia anche i canali social per raggiungere nuove persone. Proprio attraverso questi, come racconta Cavaglià, un cittadino ha deciso di mettersi in contatto con il gruppo e successivamente di iniziare il proprio percorso di donatore.
Tra le iniziative più apprezzate c’è inoltre la tradizionale pizza offerta ai neo maggiorenni, un momento conviviale pensato per far conoscere ai giovani la realtà associativa e presentare loro l’opportunità di compiere un gesto concreto di solidarietà. Un’occasione per avvicinare le nuove generazioni alla cultura del dono e rafforzare il senso di comunità.
