
L’amore per la lettura e i libri si può declinare in chiave ludica con risvolti competitivi, hanno pensato alla Biblioteca Baccolo. Ispirandosi a “Per un pugno di libri”, una bella trasmissione culturale andata in onda su Rai3 dal 1998 al 2020 nella quale si sfidavano due classi delle superiori provenienti da regioni diverse, nell’ambito del “Festival della lettura permanente” si sono inventati “Per un pugno di pagine”: per differenziarsi, forse anche per aggirare l’accusa di plagio.
Il format, testato nelle scuole saviglianesi, ha avuto il battesimo ufficiale giovedì 25 giugno nel ridotto del Milanollo. Oltre alla direttrice e conduttrice Valeria Nigro, all’autorevole giuria di qualità (una triade “total black” di due ex ragazze del servizio civile e una in servizio), a una giuria di controllo (le dipendenti e i volontari della biblioteca) e al pubblico, erano tre le squadre concorrenti: gli “Schiaccia a prescindere”, gli Invincibili (di cui facevano parte l’assessore alla Cultura Roberto Giorsino e il sindaco di Monasterolo Giorgio Alberione), gli Impreparati (tra i suoi componenti il sindaco Antonello Portera).
Due i piani della contesa: Il custode, l’ultimo romanzo di Nicolò Ammaniti, scelto perché di grande successo e perché di agile e godibile fruizione; l’immenso territorio della narrativa otto-novecentesca e dei primi anni 2000, italiana e straniera: una bibliografia di 98 titoli, tutti presenti sugli scaffali della Baccolo.
Come nella trasmissione televisiva, la gara era articolata in diverse prove: domande a risposta multipla a turno per squadra, domande aperte dove contava la velocità di risposta (le più foriere di discussioni e contestazioni, più che altro per l’acustica dei pulsanti acquistati su Amazon), mappe da cui risalire al titolo, zip (trovare le parole tra loro collegate ne Il custode), l’associazione dell’autore al titolo.
L’asticella si è alzata ulteriormente con il riconoscimento dell’incipit di un romanzo e finanche del personaggio autore della tal frase celebre.
